Truffe ai pensionati anche con Internet
Di recente questa rubrica è tornata, per l’ennesima volta, sul tema delle truffe – tentate o riuscite – ad anziani e pensionati, questione che purtroppo emerge frequentemente dalle pagine di cronaca dei nostri quotidiani. E proprio qualche giorno fa l’Inps è stato costretto a precisare – con una nota – che il sito istituzionale dell’Istituto previdenziale è estraneo a sondaggi ingannevoli. Alcuni organi di stampa hanno infatti pubblicato una notizia secondo cui vi era un coinvolgimento del sito internet istituzionale www.inps.it in alcuni sondaggi fraudolenti. L’ente ha fatto presente che i successivi approfondimenti, svolti dai propri tecnici, hanno consentito di accertare la completa estraneità dei sistemi informativi dell’Inps rispetto alle circostanze riportate dagli Organi di informazione.
Cosa è avvenuto? L’apertura automatica di un sito di sondaggi, che in maniera ingannevole sembra avviata dal sito dell’Inps. Tale apertura non è invece originata da www.inps.it, ma dall’azione di un programma virale installato sulla postazione degli utenti. I programmi virali vengono spesso veicolati tramite software scaricati da internet, dagli utenti stessi. Poi, durante la navigazione in rete, in corrispondenza di particolari siti web istituzionali – che quindi l’utente ritiene “affidabili” – il programma virale attiva l’apertura automatica di una nuova finestra di navigazione che invita a partecipare ad un sondaggio … per poi dirottare il malcapitato su siti dediti alla truffa.
L’Inps ha precisato – nella stessa nota – di non poter intervenire direttamente, poiché il problema si genera all’interno dei computer degli utenti e non proviene dal sito web dell’Inps. Ha però suggerito che generalmente questi eventi scaturiscono da una scarsa protezione antivirus dei personal computer, che permette l’installazione di programmi virali. L’Istituto previdenziale, al riguardo, si è riservato di segnalare i casi alla Polizia, per proteggere l’ente ma soprattutto gli utenti. Ricordiamo però che le truffe ai danni di anziani e pensionati, quelle più frequenti, non avvengono sul web ma nelle case, turlupinando i malcapitati che accolgono sconosciuti in casa propria. Spesso i ladri riescono a scappare con contanti e a volte con gioielli.
Entrano in azione facendosi aprire la porta di casa con una scusa qualsiasi, magari del tutto improbabile, quale quella di dover compiere un sopralluogo per verificare se l’importo della pensione non debba essere aumentato! Distratto l’anziano o gli anziani, è facile razziare quanto si trova in casa, per poi fuggire, magari fingendo di andare in bagno. I consigli per proteggersi dalle truffe sono sempre gli stessi: non aprire la porta di casa a sconosciuti, anche se vestono un’uniforme o dichiarano di essere dipendenti pubblici. Verificare sempre con una telefonata presso l’ente da cui dicono siano stati mandati; per prelievi o versamenti in banca o in posta, possibilmente farsi accompagnare; durante il tragitto di andata e ritorno, con i soldi in tasca, non fermarsi con sconosciuti e non farsi distrarre. Da nessuno.
Antonio Silvestri
















