Tutti in Palestra. Manìa a macchia d’olio
Corso inarrestabile/Lecce ricerca la salute nonostante la Puglia sia sul podio per obesità in Italia.
Iscrizioni mensili, semestrali o annuali, con corsi specialistici o formule tutto incluso: le tipologie di palestre che si presentano oggi sul vasto “mercato del fitness” sono sempre di più e adatte ad ogni esigenza. Va da sé che questo ampliamento dell’offerta è direttamente proporzionale ad una crescita della domanda da parte dei cittadini. Sorge quindi spontaneo domandarsi come mai si stia diffondendo questa “corsa alle palestre” e verso quali direzioni principali si stia dirigendo il flusso di richieste degli utenti.
Per comprendere meglio il fenomeno abbiamo messo a confronto la realtà di una grande palestra di recente istituzione, collocata all’interno di un più ampio circuito di svariate attività, il centro sportivo Muv, e una piccola palestra sita nel centro di Lecce, la Body center, che con la sua esperienza trentennale si configura come pioniera di questo settore nel capoluogo salentino. Quello che emerge è una generale ricerca del benessere da perseguire attraverso il movimento e al tempo stesso un innalzamento dell’età media dei cittadini che si rivolgono alle palestre.
Questo fenomeno si verifica principalmente per due motivi concomitanti: da un lato vi è la tendenza dei più giovani a rivolgersi agli sport di squadra; dall’altro, gli over 50 sono universalmente riconosciuti come gli sportivi per eccellenza, coloro cioè che si dimostrano più costanti e realmente interessati a raggiungere e mantenere un certo grado di benessere attraverso l’attività fisica.
Ci sono, oggi, due categorie di utenti: quelli che cercano la palestra che va di moda e frequentano corsi come lo zumba o il functional training; e quelli che sono veramente sportivi, cioè costanti durante tutto l’anno, non condizionati nella scelta dell’attività fisica dall’estate alle porte o da quella appena trascorsa. Questi ultimi variano nel corso dell’anno nella rosa degli sport da praticare e cercano il benessere, prima ancora del risultato estetico.
Figlia del XXI secolo è poi una mentalità, in fase di diffusione, che identifica con la palestra non soltanto il luogo del benessere fisico e psicologico, ma anche la culla della prevenzione di numerose patologie cardio-vascolari e osteo-articolari; si dirigono in questo verso i centri specialistici e riabilitativi e le palestre mediche. I contorni delineati sono quelli del ritratto di una Lecce che ricerca la salute, nonostante la Puglia abbia varcato l’infelice podio di un elevato tasso di obesità nel panorama italiano.
Per ciò che concerne voglia di fare e mentalità, il Sud non ha, a quanto pare, nulla da invidiare al Nord Italia, mentre le carenze strutturali costituiscono tuttora il maggiore deficit del “Salento sportivo”. L’attività fisica, oggi, non è più lo sfruttamento delle proprie forze fisiche per fini estetici o soltanto agonistici ma, fortunatamente, sembra divenire il sinonimo di un corretto stile di vita finalizzato al perseguimento della salute e dei propri obiettivi quotidiani. Come dire, si corre per ritrovare se stessi.
















