Pubblicato in: Sab, Set 7th, 2013

“Tutti quelli che troverete, chiamateli”

Quattro giorni a Campitello Matese, l’Azione Cattolica Diocesana in Camposcuola con l’Arcivescovo.

Campo AC (3)

Il brano del Vangelo di Matteo (22,1-14) ha offerto il tema al Campo Scuola Unitario che l’Azione Cat­tolica di Lecce ha vissuto, dal 29 agosto all’1 settembre a Campitello Matese, sotto la guida paterna del nostro Arcivescovo e di un bel gruppo di sacerdoti della Diocesi. La stessa icona evangelica accompagnerà l’anno asso­ciativo 2013-2014, terzo anno del triennio, in vista della XV Assemblea elettiva che vedrà rinnovato l’organismo associa­tivo delle parrocchie, dei centri diocesani, delle delegazioni re­gionali e del Centro nazionale secondo i principi elevatamente democratici dell’Associazione che vede nel continuo ricam­bio delle energie, la grande risorsa per garantire vitalità al servizio dei laici nella Chie­sa e nella società civile.

La parabola del banchetto di nozze sollecita l’impegno missionario dell’AC: “quelli che troverete, chiamateli” è un invito, innanzi tutto, a un atteggiamento di fi­ducia nell’uomo, alla solidarie­tà, a una rinnovata attenzione educativa al bene comune, a una passione speciale per le no­stre città che dobbiamo abitare come testimoni di speranza. Nel 50° del Concilio Vaticano II, all’AC, orientano questo impegno il decreto “Ad Gen­tes” e le dichiarazioni “Nostra Aetate” e “Dignitatis Humane”. Con le cure del nostro Pastore Domenico, l’esperienza forte del Campo h fatto rilevare dalla parabola evangelica il rischio, per tutti, di non essere degni della mensa dello Sposo, di non essere pronti a fare festa con Lui per mancanza di volontà a cambiare abito, troppo spesso ripiegati sulle contraddizio­ni e i fallimenti del nostro tempo, vittime delle pressioni del provvisorio e incapaci di liberarcene per essere felici del nostro sì, per sempre.

L’esperienza del Campo ci ha ricordato che qui e ora c’è la possibilità di una festa in atto e che il nostro spazio ecclesiale e civile è un luogo di salvezza a cui dobbiamo guardare con lo­giche nuove. È il Vangelo che, anche paragonandolo a un ban­chetto, ci insegna i valori del Regno: convivialità, perdono, gioia messianica, condivisione, gratitudine, accoglienza…. Nel Regno di Dio che è e dovrebbe essere qui tra noi la mensa è sempre imbandita per tutti, senza esclusione di nessuno. Tutti ci si siede con gli stessi diritti: famiglie con bambini, giovani e anziani, sani e am­malati, persone di ogni colore, fede religiosa e culture diverse; dividendo insieme lo stesso pane, nella fatica e nel sollievo, nel dolore e nella gioia.

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Il Campo Scuola ha rilanciato il ruolo importante che ha l’AC di custodire la Parola di Dio nell’interesse per la vita di ogni persona e della comunità attra­verso l’impegno a rendere par­tecipi tutti delle risorse offerte dal Padre all’umanità intera. Dobbiamo essere costruttori di ringraziando, prendendo forza e donando speranza.

Con tanta gratitudine all’Arci­vescovo per l’insegnamento, per l’affettuosa presenza e per le cure paterne, l’AC vuole rispondere alle necessità della nostra Chiesa e del nostro terri­torio che il campo ha sollevato. Soprattutto, alla vigilia della 47^ Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, guardando alla “Famiglia, speranza e futuro per la società italiana”, ma anche con una attenzione particolare ai giovani e alle marginalità dei nostri ambiti, come ci chiedono il nostro Vescovo e il Papa Francesco.

Esserci stretti nell’Eucarestia attorno al nostro Pastore, con i nostri sacerdoti, è stato per l’AC rinforzo di sensibilità evangelica per annunciare con gioia che l’invito al banchetto è per tutti e che, se lo accoglia­mo “cambiando vestito”, ci rivestiamo di Gesù!

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