Pubblicato in: Gio, Gen 9th, 2014

Un Lecce così può puntare al primo posto

Lega Pro/Dopo le vittorie con Pisa, Nocerina e Salernitana, è in piena zona play-off e in gran forma per il girone di ritorno.

A suon di vittorie, tra le sei più forti squadre del girone. Ecco il Lecce di oggi, il Lecce del dopo la prima giornata del girone di ritorno e del dopo le tre vittorie di fila contro Pisa e Nocerina e, sabato scorso, Salernitana. Nove punti che sono serviti a rilanciare la squadra di Lerda nel gruppo delle formazioni – big del giro­ne B di Prima divisione della Lega Pro, candida­te a disputare i play off con il doppio vantaggio di poter disputare la prima gara ad eliminazione diretta sul proprio campo e di superare il turno anche conquistando solo il pareggio. Agevolazio­ni enormi, vietate invece alle altre squadre che conquisteranno il diritto di giocarsi i play off: quest’ultime (dalla sesta alla nona in classifica) non solo saranno costrette ad affrontare la prima partita-spareggio in casa della meglio classificata ma, per superare il turno, avranno l’obbligo della vittoria a tutti i costi.

Ora come ora, il Lecce occupa il quinto posto in classifica, con 27 punti all’attivo sia pure in condominio con il Pisa nei confronti del quale, però, ha il vantaggio del successo per 2-0 con­seguito nell’ultima gara interna del 2013. Una posizione di grande rilievo, specie se si pensa al disastroso avvio di stagione, quando – a partire proprio dalla sfida di Salerno – il Lecce di mister Moriero inanellò quattro sconfitte consecutive, finendo per occupare per oltre un mese l’ultimo posto della graduatoria. Un Lecce preso a ceffoni da tutte le squadre che lo affrontavano. Quel Lecce, adesso non c’è più. Anzi, quel Lecce ha cominciato a prendersi le prime rivincite sulle umiliazioni subìte in passato e contro la Saler­nitana è stata una di quelle. Se vogliamo, il ko della squadra campana ha avuto il sapore della grande beffa. Dopo esser passato in svantaggio al quarto d’ora della ripresa, il Lecce ha iniziato a mostrare i muscoli e, minuto dopo minuto, ha dapprima conseguito il pareggio con Vinetot e poi, all’ultimo istante, su calcio di punizione battuto da Bogliacino ha vinto l’incontro, grazie alla sfortunata deviazione di testa di un difensore ospite.

foto_2

Una vittoria … strappata con i denti che ha man­dato in crisi l’intero staff dirigenziale campano ed in particolare il giovane tecnico Carlo Per­rone, ex gloria del Lecce dei tempi di Carletto Mazzone, sotto la cui guida i salentini conquista­rono nel giugno del 1988 la seconda promozione in serie A. Con Carlo Perrone, amico personale di vecchia data, ho sviluppato un discorso che non viene molto dibattuto. Gli ho chiesto: “È meglio il Lecce con Miccoli o il Lecce con Beretta e Zigoni?”. Da professionista serio, Carlo Perrone ha cercato dapprima di svicolare e non rispondere alla mia domanda, limitandosi a dire: “A 14’ dalla fine, la mia Salernitana stava vincendo e sarebbe stato davvero un gran bel colpo tornare a casa con tre punti conquistati in casa del Lecce. Vale a dire sul terreno di una delle formazioni più forti del campionato. Prima di venire a giocare qui a Lecce, ho visionato le ultime tre partite disputate dalla mia ex squadra e cioè Prato, Pisa e Nocerina. Ebbene, avevo visto all’opera una grande squadra; adesso debbo però aggiungere che il Lecce che ha giocato contro di noi è stato più bravo degli altri Lecce da me visionati. Tuttavia, se i miei giocatori avessero avuto un po’ più di accortezza difensiva, sarem­mo tornati a casa con la vittoria”.

“Meglio il Lecce con Miccoli o senza Miccoli?”, insistiamo. “Ho capito il senso della tua doman­da: quando Miccoli è stato sostituito, il Lecce ha segnato due gol ed ha creato diverse palle da rete. Con Miccoli, il Lecce non ha fatto gol. Eb­bene, il mio parere personale è che un elemento del calibro di Miccoli farebbe comodo a qualsia­si squadra. E se poi non fa gol lui, ha la bravura ed i mezzi per creare scompiglio nelle difese avversarie, favorendo così le iniziative offensive degli altri elementi della sua squadra”. Dunque, meglio averlo in squadra Miccoli. E Lerda sta facendo di tutto per rimetterlo in sesto visto e considerato che, alla fine del primo tempo contro la Salernitana, era stato sostituito per un affaticamento muscolare. Domenica il Lecce andrà a giocare in casa de L’Aquila, sorprendente matricola piazzata al quarto posto e con un punto in più dei salentini. Delle otto gare giocate sul proprio campo, ne ha vinte 3, pareggiate due e perdute tre, segnando 10 gol e subendone 7. Insomma, una squadra abbordabile e alla portata dell’attuale Lecce, fermamente deciso a salire sempre più in alto.

Umberto Verri

Lascia un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Gli articoli più letti