Una Festa speciale: “siamo tutti diversi”
SURBO/La XII edizione di un appuntamento che in tre giornate ha dato vita a incontri, sport, teatro. Superando barriere e inutili pregiudizi.
Associazioni e famiglie nel solco dell’accoglienza per i diversamente abili e gli anziani. un’esperienza che va avanti da 12 anni grazie all’impegno di “Marco 6,31”.
Domenica 27 maggio, l’atmosfera di festa rende ragione del titolo XII Festa del diversamente abile, “coraggioso”, come lo definisce Elisa, una volontaria, ed espressione chiara del messaggio che vuole inviare: siamo tutti diversamente abili; non dunque etichetta, stigmatizzazione, ma “constatazione che siamo tutti diversi e festeggiamo la nostra diversità”. Le tre giornate, a partire dal 25, vissute sul piazzale antistante la Chiesa di Santa Lucia, concludono un percorso iniziato il primo del mese di maggio con una biciclettata, proseguito con un torneo di burraco, la rappresentazione di commedie della compagnia “La Cummenda”, il torneo di calcetto. Questa iniziativa nasce nel 2001 per sensibilizzare il territorio sulla realtà associativa Marco 6, 31 presieduta da don Rossano Santoro, che si propone tra l’altro la realizzazione di un centro Sociale Polivalente per persone diversamente abili.
“Quest’ anno- continua Elisa – c’è stata una grande affluenza anche grazie al torneo di calcetto, i gruppi di danza, i giochi di piazza, la partecipazione di gruppi come i Salento Voices e la rappresentazione di “Tu sei speciale”, un musical che è stato particolarmente coinvolgente. Sono state organizzate tavole rotonde con la partecipazione di altre associazioni come CSVS, Sos Clown, Comunicare di Trepuzzi, l’Associazione Divino amore di Casarano”. Un momento conviviale ha suggellato l’incontro tra le associazioni e le famiglie nel solco della finalità primaria dell’associazione: dare accoglienza ai diversamente abili, agli anziani, e regalare alle famiglie la possibilità di un riposo, di un luogo dove condividere emozioni negative e positive, dove i loro cari siano accolti non come semplici fruitori, ma come protagonisti di processi di valorizzazione e di integrazione . Non è un caso che il nome scelto “Marco, 6,31”, prenda ispirazione da un versetto del Vangelo di Marco:” Ed egli disse loro: “Venite in disparte e riposatevi un po’ ”. Era infatti molta la folla che andava e veniva e non avevano neanche il tempo di mangiare”.
Tra le varie realizzazioni “Mi racconto diversamente..il Libro” risultato di un corto accluso in cui l’associazione fa a più voci un resoconto semplice e immediato del suo impegno.
Sorrisi, musica, divertimento senza diversità caratterizzano l’atmosfera delle piazza stimolata discretamente dai volontari che- come dice Elisa “Svolgono un’ attività interessantissima; c’ è molto da fare, ma è bello condividere un sogno che si fa progetto comune”. Jole, un’altra volontaria, alzando la voce per superare il vitale frastuono, conferma il successo dell’iniziativa: “Surbo risponde bene, ma ci vorrebbe più informazione per portare avanti i progetti che ci proponiamo ed allargare l’interesse” e conclude” anche questa partecipazione de L’Ora del Salento può rappresentare un tassello importante”.
Lucia Buttazzo















