UNA GIORNATA CON LA RELIQUIA DI GIOVANNI PAOLO II
24 – 25 maggio 2013
PRIMA TAPPA
ALL’OSPEDALE “V. FAZZI” TRA GLI AMMALATI
Ventiquattr’ore intense di incontro, di intimità, di devozione. Di preghiera. Il popolo di Lecce ha così accolto la reliquia del Beato Giovanni Paolo II. Prima tappa, l’ospedale “V. Fazzi”. Portata da mons. Jozef Bart, rettore della chiesa romana di Santo Spirito in Sassia, abituale custodia del sacro frammento di stoffa intrisa di sangue, parte di un indumento che il Papa indossava il giorno dell’attentato in Piazza San Pietro il 13 maggio 1981, è stata accolta dagli ammalati nella cappella. Qui, nel luogo della sofferenza e della malattia, il primo momento di preghiera comunitaria.
SECONDA TAPPA
IN CATTEDRALE NEL CUORE DELLA CITTÀ
Alle 18 partenza per il cuore antico della città. Ad attendere la reliquia in Cattedrale, tanta gente. Il solo vederla, pregarla, toccarla… è bastato per donare speranza e aprire il cuore alla gioia. Emozione e commozione all’arrivo. Silenzio e partecipazione durante la celebrazione eucaristica presieduta dal mons. Bart che durante l’omelia ha ricordato la figura del Papa polacco e ha spiegato il senso profondo della peregrinatio nelle città in mezzo al popolo.
TERZA TAPPA
NELLA CHIESA DI CRISTO RE
Al termine dell’Eucarestia, la destinazione finale. La chiesa di Cristo Re, in periferia. Dove negli ultimi anni si è sviluppata in modo intenso la devozione verso la Divina Misericordia, icona della santità di Suor Faustina Kowalska, la santa polacca cui era particolarmente legato Karol Wojtyla. È stato un gran viavai di fedeli e devoti. Una lunga scia di preghiera e di invocazioni. Fino alla messa presieduta la mattina dall’Arcivescovo D’Ambrosio. Nel primo pomeriggio il saluto caloroso e il ritorno a Roma.



















