Una stagione in ombra/La crisi presenta il conto: il Turismo è in rosso anche il Salento nella morsa
Invece il crack finanziario nel 2012 ha avuto un impatto negativo su tutti i mercati azionari e sulle agenzie turistiche, poiché ogni giorno le notizie veicolano messaggi icasticamente scoraggianti per il consumatore. In non poche battute si parla di recessione, di spread, con effetti reali e destabilizzanti come la benzina, il cui costo è arrivato a livelli record, di ritardi nelle partenze e incertezze sulle loro date, di rallentamenti delle prenotazioni. I turisti “domestic” hanno cercato riferimenti più saldi, a proposito di qualità, onestà delle offerte, semplicità dei rapporti ospitali e degli italiani a tavola.
Per le modalità di scelta delle località, come è inveterata consuetudine, hanno conciliato consigli di amici, interessi personali, abitudine, libri, guide, riviste, film, documentari, Tv, giornali, agenzie di viaggi e internet (in tal caso solo il 7,1% della popolazione ne fruisce per scegliere la destinazione della vacanza, mentre il 21,4% prenota tramite web). Ma un ruolo determinante hanno giocato gli aumenti dei prezzi, gli scioperi, le cancellazioni e rinunce, le verifiche fiscali.
Per tali motivazioni il 2012 sicuramente non sarà da ricordare e incorniciare come una delle stagioni estive più belle di questi ultimi anni. Si parla di un meno 15% a giugno-luglio, però sono stime parziali a livello nazionale e non locale.
Per quest’ultime aspettiamo i dati ufficiali. Ad ogni modo è chiaro che per lo più gli stranieri hanno usato l’aereo, mentre il turismo di vicinato, cioè quello dalle regioni limotrofe, e nella stessa Puglia si è spostato su gomma. Inoltre, il 45,2% delle persone tra i 25 e i 64 anni ha preferito evitare i viaggi all’estero”.
















