“Uno zingaro felice dentro il cuore di ogni uomo”
Natale è…/Presentato il rapporto “figli dei campi” libro bianco sulla condizione dei minori Rom d’Italia. Nel reportage anche Masseria Panareo.
In occasione dell’anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, è stato presentato ai senatori della Commissione Diritti Umani il Rapporto “Figli dei campi”, un Libro bianco sulla condizione dei minori residenti nei campi rom d’Italia, elaborato dall’ Associazione “21 Luglio” di Roma.
All’interno del Libro Bianco si trova anche un Report sul campo Panareo di Lecce, redatto da Valentina Licci, dottoressa in Istituzioni e Politiche dei Diritti Umani e della Pace. L’intero Rapporto è scaricabile da questa pagina: www.21luglio.org. Avvicinarsi al mondo dei minori rom, conoscere come vivono, è il primo passo per combattere la “paura” o peggio ancora l’indifferenza verso una realtà presente a pochi minuti di distanza dalle nostre case… Ecco in quattro punti una “foto” del campo di Panareo.
SALUTE
Tutti i minori del campo sono regolarmente iscritti ad una Pediatria di Libera Scelta, ed effettuano le vaccinazioni previste presso le Asl, anche se talvolta in ritardo. In inverno sono diffusi i raffreddori, mentre in estate si manifestano forme gastrointestinali e dermatologiche, dovute al caldo e alle condizioni igieniche alquanto precarie. I cani presenti sono pieni di zecche, e ciò rappresenta un rischio per loro. Un’altra patologia diffusa è la psoriasi, dovuta alla presenza di matrimoni all’interno di stessi gruppi parentali.
GIOCO
Gli spazi aperti sono ampi, ma pieni di buche e di sporcizia. I bambini scorazzano ugualmente, tra piccoli trattori, bici e partite di calcetto; le bambine si divertono con bans e canti popolari o giocando a pallavolo o a nascondino o con la corda o con le bambole, o con giochi inventati sul momento. Gruppi parrocchiali organizzano giornate di animazione, ma si tratta di una presenza non costante né strutturata. Nei sogni dei bambini rom ci sono altalene e parchi giochi, ma purtroppo nulla di tutto questo è per ora presente.
ISTRUZIONE
Vi è sempre più collaborazione tra genitori, ambiente scolastico e servizi sociali. Sono stati attivati laboratori scolastici pomeridiani di scambio culturale per favorire l’inclusione sociale dei minori rom. Ancora elevato è il tasso di dispersione scolastica. Pochi minori eseguono i compiti a casa, per mancanza di spazi adeguati e per la scarsa abitudine allo studio: i minori vivono una sorta di “strappo” tra i banchi di scuola e la vita al campo. Di recente sono stati avviati progetti di doposcuola per cambiare questa situazione.
ALLOGGIO
Nel campo Panareo sono residenti 132 adulti e 98 minori. Sono per lo più cittadini di origine montenegrina, i restanti provengono da Bosnia Erzegovina, Francia, Germania, Kosovo, Serbia e Slovenia. Quasi la metà sono nati in Italia. Nel campo sono presenti baracche (realizzate con materiale riciclato) e prefabbricati (le“campine”). Gli alloggi sono inadeguati alle esigenze delle famiglie rom, spesso numerose: gli spazi sono limitati, e vi sono problemi relativi all’umidità, allo smaltimento di rifiuti e alla rete fognaria.




















