Pubblicato in: Ven, Dic 27th, 2013

“Uno zingaro felice dentro il cuore di ogni uomo”

Natale è…/Presentato il rapporto “figli dei campi” libro bianco sulla condizione dei minori Rom d’Italia. Nel reportage anche Masseria Panareo. 

In occasione dell’anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, è stato presen­tato ai senatori della Commis­sione Diritti Umani il Rapporto “Figli dei campi”, un Libro bianco sulla condizione dei minori residenti nei campi rom d’Italia, elaborato dall’ Associazione “21 Luglio” di Roma.

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All’interno del Libro Bianco si trova anche un Report sul campo Panareo di Lecce, redatto da Valentina Licci, dottoressa in Istituzioni e Politiche dei Diritti Umani e della Pace. L’intero Rapporto è scaricabile da questa pa­gina: www.21luglio.org. Avvicinarsi al mondo dei minori rom, conoscere come vivono, è il primo passo per combattere la “paura” o peggio ancora l’indifferenza verso una realtà pre­sente a pochi minuti di distanza dalle nostre case… Ecco in quattro punti una “foto” del campo di Panareo.

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SALUTE

Tutti i minori del campo sono regolarmente iscritti ad una Pedia­tria di Libera Scelta, ed effettuano le vaccinazioni previste presso le Asl, anche se talvolta in ritardo. In inverno sono diffusi i raffreddori, mentre in estate si manifestano forme gastrointestinali e dermatolo­giche, dovute al caldo e alle condi­zioni igieniche alquanto precarie. I cani presenti sono pieni di zecche, e ciò rappresenta un rischio per loro. Un’altra patologia diffusa è la psoria­si, dovuta alla presenza di matrimoni all’interno di stessi gruppi parentali.

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GIOCO

Gli spazi aperti sono ampi, ma pieni di buche e di sporcizia. I bambini scorazzano ugualmente, tra piccoli trattori, bici e partite di calcetto; le bambine si divertono con bans e canti popolari o giocando a pallavolo o a nascondino o con la corda o con le bambole, o con giochi inventati sul momento. Gruppi parrocchiali organizzano giornate di animazione, ma si tratta di una presenza non costante né strutturata. Nei sogni dei bambini rom ci sono altalene e parchi giochi, ma purtroppo nulla di tutto questo è per ora presente.

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ISTRUZIONE

Vi è sempre più collaborazione tra genitori, ambiente scolastico e servi­zi sociali. Sono stati attivati laborato­ri scolastici pomeridiani di scambio culturale per favorire l’inclusione so­ciale dei minori rom. Ancora elevato è il tasso di dispersione scolastica. Pochi minori eseguono i compiti a casa, per mancanza di spazi ade­guati e per la scarsa abitudine allo studio: i minori vivono una sorta di “strappo” tra i banchi di scuola e la vita al campo. Di recente sono stati avviati progetti di doposcuola per cambiare questa situazione.

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ALLOGGIO

Nel campo Panareo sono residenti 132 adulti e 98 minori. Sono per lo più cittadini di origine montenegrina, i restanti provengono da Bosnia Erzegovina, Francia, Germania, Kosovo, Serbia e Slovenia. Quasi la metà sono nati in Italia. Nel campo sono presenti baracche (realizzate con materiale riciclato) e prefabbri­cati (le“campine”). Gli alloggi sono inadeguati alle esigenze delle fami­glie rom, spesso numerose: gli spazi sono limitati, e vi sono problemi relativi all’umidità, allo smaltimento di rifiuti e alla rete fognaria.

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