Valentina Bodini: “Vittorio, il mio babbo impegnativo”
VALENTINA (di Vittorio Bodini)
Figlia aperta corolla del possibile
Se le parole fossero le grandi code sognate dai cavalli
e non già vuote sentinelle
o i memoriali sbiaditi di una confusa partecipazione
Se nel silenzio dei partiti presi
i profeti non ingiallissero nel remigante
astuccio di una mano
No non è certo l’odore di lavagna dei sogni smessi
è la serietà della vita col suo limaccioso ardire
coi campi lunghi i segnali di stop
a cui s’arresta la musa detronizzata
da due piccole orecchie di peonia in rodaggio.
Novembre 1967
AL MUST UNA MOSTRA DI OPERE CHE LO RACCONTANO
Valentina: “Spero che la mostra di Lecce possa diventare permanente e che faccia conoscere altri aspetti di mio padre. Mi auguro che sia l’inizio di un cambiamento” .
Si è aperta sabato 22 febbraio la mostra visiva e multimediale intitolata “Vittorio Bodini – Un uomo condannato al coraggio”. Promossa dal Comune di Lecce, patrocinata dall’Università del Salento e prodotta dal Museo Must in collaborazione col Centro Studi “Vittorio Bodini” presieduta dalla figlia del poeta, Valentina. La mostra consta di duecentocinquanta immagini significative della vita, della produzione letteraria e delle relazioni culturali del poeta, stampate su diversi materiali e suddivise in sezioni differenti.
Uno degli elementi principali dell’esposizione è costituito dagli articoli scritti dal poeta stesso e da estratti della stampa italiana e estera, riproduzioni digitalizzate di scritti e dediche dei più grandi autori del ‘900 italiano. Questa mostra che ha l’obiettivo di condividere con i più il patrimonio letterario e culturale di Bodini, a detta del sindaco di Lecce, Paolo Perrone, è l’opportunità affinché la candidatura della patria del barocco leccese acquisti sempre più valore e più convinzione.
Pagine a cura di Maria Rosaria Contaldo
















