Valutazione Docenti… Gli Alunni giudici degli Insegnanti? Si può fare ma…
La proposta del questionario-pagella che gli studenti sarebbero chiamati a compilare con conseguenza sugli scatti di carriera.
Sta facendo discutere la norma contenuta nel Decreto “La buona scuola” annunciata a mezzo stampa dal Sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone, che prevede la valutazione dei docenti da parte degli studenti. Nelle intenzioni di Faraone, in ogni istituto sarà somministrato una sorta di questionario-pagella che gli studenti saranno chiamati a compilare per “giudicare” i docenti affinché un nucleo di valutazione della scuola, in cui sarà presente anche un rappresentante della componente studentesca, possa esprimersi sugli scatti di carriera degli insegnanti. Le opinioni di Msac, Msc e Uciim.
GIOELE ANNI
Movimento Studenti – Azione Cattolica
“Siamo contrari- spiega il segretario nazionali di Msac – a un nesso troppo stretto tra merito individuale e scatti stipendiali. La possibilità di dar via a un ‘voto di scambio’ è il motivo per cui la valutazione non deve portare con sé una competizione; il professore potrebbe essere portato ad attribuire dare voti alti, a essere troppo accondiscendenti per veder aumentare la propria valutazione”.
MARTINO MERIGO
Movimento Studenti – Cattolici
“Il Msc vede di buon occhio la proposta di Faraone, perché “è importante che i docenti siano scelti per merito e non per raccomandazione, e l’autovalutazione è un passo nella giusta direzione. Sul ‘come’ si può ancora lavorare, visto che la valutazione dei docenti da parte degli studenti potrebbe inevitabilmente essere influenzata da ‘ripicche’. Un buon punto di partenza potrebbe essere una revisione della rappresentanza studentesca”.
ROSALBA CANDELA
Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi
“Se l’autovalutazione non si basa su parametri precisi e oggettivi, rischia di essere un bluff. Non si può valutare la qualità dell’insegnamento su parametri come severità, chiarezza di esposizione, ecc. perché sono parametri soggettivi. Un metro di giudizio che tiene conto di puntualità alle lezioni, numero di assenze strategiche, presenza ai corsi di aggiornamento, ecc., invece è attendibile e può stimolare gli insegnanti a fare meglio”.

















