Vats, nuove tecnologie contro il cancro al polmone
Il “Vito Fazzi” è l’unico centro in Puglia ad utilizzare la lobectomia polmonare. Intervento chirurgico mini-invasivo.
“L’intervento è indicato nei casi in cui il tumore è piccolo, al primo stadio; nei casi in cui il tumore è più voluminoso è preferibile ricorrere all’intervento tradizionale per evitare problemi vascolari”.
L’eccellenza che non ti aspetti trova la giusta c o n i u g a z i o n e tra ratio technica e ratio ethica nell’Unità Operativa di Chirurgia Toracica dell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove il dottor Gaetano Di Rienzo, dal maggio 2012, ha dato inizio a un programma di Vats lobectomia polmonare. Questa tecnica innovativa è stata messa a punto dal prof. Rovario di Milano intorno al 1992-93, per circa 15 anni non ha avuto molto successo in Europa mentre è stata adottata in vari centri americani e asiatici, dove l’utilizzo ha dimostrato l’affidabilità della Vats in termini di sopravvivenza e di qualità di vita, determinando conseguentemente un “boom” mondiale di questa tecnica.
Il nosocomio di Lecce è l’unico in Puglia ad eseguire questa tecnica, e secondo quanto riportato dall’ultimo report dal Registro Nazionale delle Vats lobectomie, attivo dal gennaio 2014, è il secondo in Italia come numero di pazienti trattati, 123 Vats lobectomie in due anni. Il team, altamente specializzato e adeguatamente formato grazie alle esperienze consolidate a Innsbruck, La Coruña e Amburgo, è formato dai dottori Corrado Surrente e Camillo Lopez, ed è guidato dal dottor Di Rienzo, al quale abbiamo chiesto informazioni in merito ad un’esperienza medica che rappresenta un unicum per il nostro territorio.
Dott. Di Rienzo, lei è l’unico medico in Puglia ad utilizzare la lobectomia polmonare in Vats, esattamente di cosa si tratta?
La Vats lobectomia polmonare è un intervento di chirurgia toracica mini-invasiva video-assistita (Vats è l’acronimo di Video Assisted Thoracic Surgery). È mini-invasiva perché non si usa il divaricatore costale per aprire il torace, come si fa in chirurgia toraci ca tradizionale, e si accede al torace attraverso due incisioni separate, una di 1-2 cm e l’altra di 5 cm circa. Quindi la Vats lobectomia si differenzia dalla chirurgia tradizionale perché le incisioni sono molto ridotte (normalmente in chirurgia tradizionale l’incisione è di 15 cm circa più un’ulteriore incisione per il drenaggio) e, molto importante per il paziente, non si usa il divaricatore costale. L’apertura del torace con divaricatore costale provoca molto dolore nel post-operatorio.
Quali le novità sostanziali rispetto alle tecniche tradizionali?
L’intervento ha una tecnica completamente diversa da quella tradizionale “a cielo aperto”, perché il chirurgo opera manovrando la strumentazione necessaria (pinze di vario tipo, dissettori per la preparazione dei vasi, bronchi, linfonodi, suturatici meccaniche automatiche che tagliano e suturano arterie, vene, bronchi e tessuto polmonare, ecc ) dall’esterno del torace, guardando un monitor su cui vengono trasmesse le immagini dell’interno del torace proiettate da un’ottica con nessa con una telecamera. Tutti questi strumenti vengono infilati attraverso le due incisioni senza bisogno di divaricare gli spazi intercostali. Ovviamente questa tecnica è più difficile rispetto a quella tradizionale e occorre una grande pazienza e dedizione.

















