Pubblicato in: Sab, Mag 10th, 2014

Vats, nuove tecnologie contro il cancro al polmone

Il “Vito Fazzi” è l’unico centro in Puglia ad utilizzare la lobectomia polmonare. Intervento chirurgico mini-invasivo. 

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“L’intervento è indicato nei casi in cui il tumore è piccolo, al primo stadio; nei casi in cui il tumore è più voluminoso è preferibile ricorrere all’intervento tradizionale per evitare problemi vascolari”.

L’eccellenza che non ti aspetti trova la giusta c o n i u g a z i o n e tra ratio techni­ca e ratio ethica nell’Unità Opera­tiva di Chirurgia Toracica dell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove il dottor Gaetano Di Rienzo, dal mag­gio 2012, ha dato inizio a un programma di Vats lobectomia polmonare. Questa tecnica in­novativa è stata messa a punto dal prof. Rovario di Milano intorno al 1992-93, per circa 15 anni non ha avuto molto suc­cesso in Europa mentre è stata adottata in vari centri america­ni e asiatici, dove l’utilizzo ha dimostrato l’affidabilità della Vats in termini di sopravvi­venza e di qualità di vita, de­terminando conseguentemente un “boom” mondiale di questa tecnica.

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Il nosocomio di Lecce è l’unico in Puglia ad eseguire questa tecnica, e secondo quan­to riportato dall’ultimo report dal Registro Nazionale del­le Vats lobectomie, attivo dal gennaio 2014, è il secondo in Italia come numero di pazien­ti trattati, 123 Vats lobectomie in due anni. Il team, altamente specializzato e adeguatamente formato grazie alle esperien­ze consolidate a Innsbruck, La Coruña e Amburgo, è formato dai dottori Corrado Surrente e Camillo Lopez, ed è guidato dal dottor Di Rienzo, al quale abbiamo chiesto informazioni in merito ad un’esperienza me­dica che rappresenta un unicum per il nostro territorio.

Dott. Di Rienzo, lei è l’u­nico medico in Puglia ad utilizzare la lobectomia polmonare in Vats, esatta­mente di cosa si tratta?

La Vats lobectomia pol­monare è un intervento di chi­rurgia toracica mini-invasiva video-assistita (Vats è l’acroni­mo di Video Assisted Thoracic Surgery). È mini-invasiva per­ché non si usa il divaricatore costale per aprire il torace, come si fa in chirurgia toraci­ ca tradizionale, e si accede al torace attraverso due incisioni separate, una di 1-2 cm e l’al­tra di 5 cm circa. Quindi la Vats lobectomia si differenzia dalla chirurgia tradizionale perché le incisioni sono molto ridot­te (normalmente in chirurgia tradizionale l’incisione è di 15 cm circa più un’ulteriore inci­sione per il drenaggio) e, molto importante per il paziente, non si usa il divaricatore costale. L’apertura del torace con diva­ricatore costale provoca molto dolore nel post-operatorio.

Quali le novità sostanziali rispetto alle tecniche tradi­zionali?

L’intervento ha una tecnica completamente diversa da quel­la tradizionale “a cielo aper­to”, perché il chirurgo opera manovrando la strumentazione necessaria (pinze di vario tipo, dissettori per la preparazione dei vasi, bronchi, linfonodi, suturatici meccaniche automa­tiche che tagliano e suturano arterie, vene, bronchi e tessuto polmonare, ecc ) dall’esterno del torace, guardando un moni­tor su cui vengono trasmesse le immagini dell’interno del tora­ce proiettate da un’ottica con­ nessa con una telecamera. Tutti questi strumenti vengono infi­lati attraverso le due incisioni senza bisogno di divaricare gli spazi intercostali. Ovviamente questa tecnica è più difficile rispetto a quella tradizionale e occorre una grande pazienza e dedizione.

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