Vegetariani, tra dieta e stile di vita/Rispetto per gli animali o scelta esistenziale?/La parola ai Medici
ALIMENTAZIONE E BUONA SALUTE/Un’alimentazione monotona è basata sempre e solo sugli stessi alimenti può portare a disturbi e malattie da carenze ma anche a squilibri nutrizionali. L’attività fisica può diventare abitudine ideale per mantenersi attivi.
L’esperto/Solo il latte materno è l’unico alimento completo
Tutta la comunità scientifica è d’accordo sul fatto che esista uno stretto legame tra una corretta alimentazione e una vita in buona salute. La prima regola da rispettare per la corretta salute alimentare è prestare attenzione al fatto che le entrate caloriche siano sempre proporzionate al dispendio energetico. Quando questo equilibrio non è rispettato, c’è il rischio d’insorgenza di condizioni di sovrappeso e di obesità; l’adozione di una dieta equilibrata e lo svolgimento giornaliero di attività fisica, nelle giuste modalità, possono aiutare.
L’Oms (organizzazione mondiale della sanità) consiglia 10.000 passi al giorno, ossia circa un’ora di camminata a passo celere, come abitudine ideale per mantenersi attivi. Per quanto concerne la corretta alimentazione, è importante seguire una dieta varia e bilanciata nella quale ciascun alimento contribuisca con le proprie specificità a garantire un apporto completo di nutrienti per la salute. Un’alimentazione monotona e basata sempre e solo sullo stesso alimento può portare a disturbi e malattie da carenze e/o squilibri alimentari.
Infatti, escluso il latte materno nei primi sei mesi di vita, non esiste l’alimento ideale e completo. In alcune fasi della vita, per soddisfare le esigenze nutritive dell’organismo è importante seguire un’alimentazione specifica e mirata: l’età evolutiva, il periodo di gravidanza e allattamento; a parte questi periodi, alcuni consigli possono essere genericamente utili per tutti per il mantenimento della corretta forma fisica e salute attraverso l’alimentazione: adegua l’apporto energetico degli alimenti alla tua attività fisica, in modo da mantenere il tuo peso ottimale; mantieni il consumo medio di proteine intorno a 1 g/kg peso corporeo al giorno se non svolgi sport agonistico.
Privilegia il consumo di pesce poiché ricco di proteine ed acidi grassi omega 3. Ricorda che un buon contributo proteico viene anche dai legumi(ricorda però di associarli sempre ai cereali per rendere il quadro amminoacidico del piatto, completo); mantieni il consumo quotidiano dei grassi inferiore al 30% delle calorie totali.
Privilegia i grassi di origine vegetale, come l’olio di oliva e limita l’utilizzo dei formaggi a 2-3 volte a settimana; privilegia il consumo dei carboidrati complessi (pasta, pane, riso e altri cereali meglio se “integrali” poiché meno raffinati e più ricchi di fibra) e limita quello dei carboidrati semplici (dolci in genere) a non più del 10% delle calorie totali; consuma almeno 5 porzioni di vegetali al giorno (frutta e verdura); limita il consumo delle bevande alcoliche; limita il consumo di sale.
Mirco Spedicato
Biologo Nutrizionista
Paolo Ignazzi: “L’uomo è onnivoro per questo ha quattro canini”
La cultura per il rispetto degli animali è indubbiamente un aspetto qualificante per una società civile e va perseguita con il massimo impegno da parte dei singoli e della società tutta. Devo altresì ribadire che l’uomo è anch’esso un “animale” onnivoro – non si spiegherebbe diversamente la presenza di quattro canini nella sua dentatura – e se pur con notevoli sensi di colpa mi schiero dalla parte dei carnivori, ammirando i vegetariani ma non comprendendo i vegani. La dieta vegetariana integrando frutta, verdura, legumi, cereali, uova, latte e suoi derivati può raggiungere una complementazione proteica, e quindi una quantità di amminoacidi essenziali discreta, anche se non perfetta, mancando probabilmente solo di ferro, importante soprattutto nelle donne e ancor di più in gravidanza. La dieta vegetariana e a maggior ragione quella vegana dovrebbero comunque essere una scelta personale e responsabile i genitori dovrebbero garantire, ai figli minorenni e quindi in fase di crescita, un apporto proteico quanto più vario possibile con la presenza di proteine anche di origine animale, indispensabili per un corretto sviluppo fisico e mentale.
Medico di base
Domenico Maurizio Toraldo: “Diete discutibili no per bambini e adolescenti”
Le diete vegetariane sono dei modelli dietetici a base vegetale che escludono dall’alimentazione la carne di qualsiasi animale e talora, alcuni, o tutti i prodotti di origine animale. Le diete vegetariane sono basate su cereali, legumi, verdura e frutta (sia fresca che secca) e, in misura ridotta, comprendono latte, latticini e uova per coloro che ne fanno uso. Si tratta di una scelta che il cittadino compie sulla scorta di scelte ideologiche che soddisfano esigenze culturali. Sul piano della salute sono da considerare diete discutibili che lasciano delle importanti lacune nutrizionali. È bene che i bambini e/o adolescenti non facciano queste scelte che possono essere parziali e non soddisfano pienamente esigenze di crescita. Gli adulti possono scegliere queste diete conoscendo bene i limiti.
Pneumologo
Loretta Paolelli: “Le tradizioni culinarie sono la via maestra”
Forse per l’abbondanza di frutta e verdura, l’Italia è al primo posto in Europa per numero di vegetariani. Alcuni rinunciano alla carne perché non ritengono eticamente corretto uccidere gli animali per cibarsene, altri credono che si tratti del modo più sano di mangiare, altri ancora che l’impatto ambientale sia sproporzionato. In realtà i vantaggi sulla salute sono legati al diminuito rischio di cancro, obesità, diabete e malattie cardiovascolari, obiettivi raggiungibili anche con un regime alimentare bilanciato come la nostra dieta mediterranea. Deficit di vitamina B12 e di ferro, frequenti nei vegetariani, possono predisporre all’insorgenza di malattie del sistema nervoso quali l’Alzheimer e ad anemia, situazioni non compensabili adeguatamente con gli integratori.
A nostro parere variare ogni giorno la dieta favorisce un miglior stato di salute. Non è necessario eliminare cibi di origine animale (latte, uova, carne e pesce) ma è bene aumentare l’apporto di frutta, verdura e legumi. Perché la dieta sia equilibrata basterà lasciarsi guidare dal calendario e scegliere prodotti della terra e dell’allevamento rigorosamente di stagione. Tali prodotti, giunti a maturazione o crescita nei tempi e nei luoghi naturali, sono ricchi di principi nutritivi essenziali: non è ragionevole cercare frutti esotici o carni cresciute in maniera artificiosamente esuberante.Forse ci basterà ritornare alle tradizioni culinarie dei nostri padri e rispettare la nostra terra per trovare l’equilibrio psico-fisico che la società moderna rischia di farci perdere.
Oncologo

















