Verso gli Altari/Don Tonino, il fascino del Profeta
Il Vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi ha annunciato la chiusura della fase diocesana.
Il Vescovo mons. Martella ha annunciato, durante il Convegno pastorale di inizio anno che il prossimo 30 novembre si concluderà la fase diocesana del Processo di canonizzazione del Servo di Dio Antonio Bello. La notizia è stata appresa con molto entusiasmo da tutte le persone, tante sparse per tutta l’Italia, che nutrono una venerazione per la figura di don Tonino. Trepida, infatti, è stata l’attesa e costante la richiesta da parte di tanti fedeli, in questi anni, circa l’andamento del processo.
Il Tribunale istituito nel 2010 per l’ascolto dei testimoni, e il lavoro della Postulazione cominciato nel 2007, in questi anni hanno fatto emergere sempre di più la testimonianza evangelica e pastorale di don Tonino. La pubblicazione degli Scritti e la pubblicazione di una biografia documentata, edita da Città Nuova, hanno rivelato la profonda spiritualità del Servo di Dio.
Una spiritualità trinitario-cristologica, eucaristica e mariana. Ed è proprio attraverso i suoi scritti che una nuova generazione che non ha conosciuto personalmente don Tonino, si accosta a lui e vi trova la forza dell’evangelo nelle sue parole e nei suoi gesti.La figura di don Tonino si staglia sempre di più come quella di un testimone esemplare nella Chiesa del secondo Novecento.
Egli è veramente un Vescovo che ha saputo incarnare il Vangelo nel mondo moderno secondo quanto il Concilio ha indicato. Per questo, veramente a lui è stato attribuito il titolo di “Vescovo secondo il Concilio”. Ma soprattutto è un prete e un vescovo del Sud che è diventato faro per tante persone. Sono decine i gruppi che ogni anno organizzano corsi di formazione o di preghiera sulle orme di don Tonino. Gruppi che scendono dal Nord dell’Italia verso questo nostro profondo Sud per condividere il fascino genuino della sua povertà e della sua carità. Sono tante le testimonianze di giovani che hanno riscoperto la fede, di malati che sentono don Tonino vicino al proprio dolore, di famiglie che affidano i propri affanni al caro don Tonino.
Una fama di santità che lungi dallo scemare si è andata incrementando nel tempo. Basta sostare per qualche ora sulla tomba di don Tonino, nella quiete assolata del Salento per vedere l’avvicendarsi di gente semplice, di famiglie, di interi gruppi che si fermano in preghiera. Basta guardare i tanti messaggi che pendono dall’ulivo che fa ombra al sacello del Servo di Dio, per rendersi conto dell’amore e dell’affetto che la gente prova per questo vescovo semplice e umile. Ma la sua fama sta varcando i confini nazionali: Olanda, Albania, Ungheria, Argentina… sono i posti dove don Tonino viene conosciuto e amato.
Ora, dopo che la fase diocesana sarà conclusa, tutto il materiale documentale e testimoniale sarà inviato a Roma alla Congregazione dei Santi. Lì, dopo una prima ricognizione del materiale, sarà assegnato un Relatore che insieme col Postulatore dovranno redigere la Positio, da cui dovranno emergere le virtù eroiche del Servo di Dio. E solo al termine di questo iter la commissione cardinalizia potrà esprimere il proprio votum e, se positivo, presentare al Papa l’esito del processo. A noi il compito di accompagnare questa fase con una preghiera sempre più intensa.
Domenico Amato
Vicario Generale diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi
















