Pubblicato in: Ven, Ott 4th, 2013

Verso gli Altari/Don Tonino, il fascino del Profeta

La Testimonianza/Piccinni: Ricchi della Sua Eredità 

Il dott. Giancarlo Piccinni, Presidente della Fondazione “Don Tonino Bello” prosegue in una seppur breve ma pregnante intervi­sta rievocando un don Tonino sognatore ma concreto che mai svanì del tutto dalle menti come dai cuori, ravvisando una certa empatica corrispondenza tra la sua visione e quella di Papa Francesco: una Chiesa che stia al passo con i tempi, maggiormente protesa verso gli ul­timi e verso i lontani.

giancarlo piccinni

A distanza di diversi anni dalla morte don Tonino Bello diventa sempre più significa­tivo, punto di riferimento per le comunità ecclesiali e civili, può offrirci una sua con­siderazione personale?

Sono passati circa vent’anni dalla morte di don Tonino e in tutto questo tempo Alessa­no è diventato un luogo in cui tantissima gente proveniente da tutta la Penisola ma non solo è quotidianamente sulle orme di don Tonino ri­cercando un incontro con Dio, un momento di conversione, un granello di speranza, passando dalla sua tomba, come dalla sua casa, incon­trando le persone che lo hanno conosciuto.

La cosa bella è che don Tonino sia da vivo che da morto continua a contagiare le persone e a se­minare in termini di comunione e di conviviali­tà. Personalmente auspicherei che, se in questi anni abbiamo fatto memoria di quella che è stata la sua vita e la sua testimonianza, ora do­vremmo cominciare a vedere quale è la sua ere­dità, più volte accennata ma non ancora presa bene in esame, e, ora più che mai, la figura di questo pontefice sembra quasi aiutare la gente nel comprendere questa dolce eredità che don Tonino ha lasciato.

Ravvisa, quindi, una qualche consonanza tra gli insegnamenti di Papa Francesco e quelli di don Tonino?

Ancor di più che una consonanza c’è una notevole empatia nello stile di Papa Francesco e quello di mons. Bello. Non appena giunto, questo pontefice si è subito distinto con alcuni comportamenti che ne hanno delineato lo stile nuovo che personalmente mi ha subito suscitato un’osservazione importante di don Tonino che recita: “Il Vangelo va annunciato dando risal­to a quello che è il potere dei segni”.

È questa pertanto anche la scelta del nostro Santo Padre questo continuo voler annunciare il Vangelo con uno stile nuovo, povero, scegliendo anche di avere con sé una croce pastorale in legno d’ulivo, che, seppur indimenticato, riporta cer­tamente alla memoria il caro don Tonino, come pure la scelta di una croce che non fosse d’oro.

tonino bello

Anche lo stile è quello conviviale, questo vivere tra la gente, rievoca quell’insegnamento di don Tonino, secondo cui quel profumo di popolo che il Pastore di Molfetta voleva vivere testimonian­do il Vangelo stando fra la gente, un “pastore di strada”, nel senso che costantemente ribadiva l’importanza di uscire dalla cattedrale di pietra per incontrare le cattedrali di carne, pratica­mente i poveri e tutti gli uomini che popolano le nostre città.

Inoltre, anche il recente viaggio del Papa a Lampedusa fa eco alla scelta di don Tonino di voler spendersi a favore dei poveri di tutto il mondo e da parte di Francesco il ricor­dare che anche i mercanti di morte gestiscono purtroppo spesso gli eventi biblici e Tonino Bel­lo ricordava appunto che la guerra è solo e sol­tanto follia, mera scelta di tipo economico.

Tra le testimonianze che lei ha sperimen­tato in prima persona ve n’è qualcuna che l’ha colpita in modo particolare?

Racconto l’episodio di una donna ricovera­ta nell’Ospedale di Lecce per un grave linfoma. Un quadro clinico piuttosto chiaro che non am­metteva incertezze. Noi medici eravamo molto scettici, ma ad un certo punto la signora si è risvegliata ed ha riferito di un sogno nel quale è stata raggiunta da don Tonino che le ha chie­sto di camminare insieme con lei e questo cam­minare insieme è un richiamo frequente negli insegnamenti del Servo di Dio.

“Il camminare con Cristo sulle strade del mondo” è una chiara testimonianza che egli ha voluto, insieme al suo popolo percorrere camminando, appunto, insie­me al Maestro per le vie del mondo. Vi è anche un libro che sarebbe utile proporre in quest’ot­tobre missionario… “Ventuno Riflessioni” che fanno riferimento agli Anni Ottanta, pronuncia­te pubblicamente da Don Tonino ma pubblicate postume, esse ci rivelano l’amore che egli aveva per l’uomo, per il suo gregge e per la Chiesa.

Christian Tarantino

Pages: 1 2

Lascia un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Gli articoli più letti