Vicari Generali/Al fianco del Vescovo Gennaro Trama
Tra i documenti dell’Archivio Storico Diocesano: Mons. Salvatore Vergallo e Mons. Lorenzo Cipolletta.
Il primo di una serie di vicari generali che il nostro periodico intende ricordare a circa settant’anni di distanza, è mons. Salvatore Vergallo. Lo rammentano pochi superstiti e naturalmente chi non è profano di storia della Chiesa locale. Ricordo che quando frequentavo il Seminario minore, in quinta ginnasio, questi era già molto malato e, per allora, avanzato negli anni, infatti terminò il suo pellegrinaggio terreno, a 82 anni non ancora compiuti, il 22 febbraio del 1946; era nato a S. Cesario di Lecce il 17 dicembre del 1864. Salì all’altare il 12 marzo del 1888; fu nominato Canonico della Cattedrale il 20 maggio 1903, primo tra i promossi nell’episcopato Trama. Salì poi alla Presidenza del Collegio canonicale col titolo di Arcidiacono il 24 giugno del 1926 (cfr. Bollario di Curia 1881 – 1946). Da altre fonti, si evince pure che fu promotore di Giustizia e della Fede e Cappellano dell’unico ospedale del Capoluogo salentino fino al primo dopoguerra, in via Libertini, etichettato “dallo Spirito Santo” e poi fuori porta piazzetta Bottazzi al nuovo Ospedale titolato “Vito Fazzi”.
Stano G., Ritratto di Mons. Gennaro Trama, Lecce, Curia Arcivescovile
E ciò fino alla morte (1946). L’altro Prelato che gli si alternò nella collaborazione al governo della Diocesi negli anni 20 fu mons. Lorenzo Cipolletta, avellinese. Infatti sin dal ’21 l’Arcidiacono Gaetano Personé, per gravi motivi di salute, dovette rinunziare al prestigioso ufficio di Vicario, rimase tuttavia a capo del Capitolo fino al ’26. Avvicendamento che si evince dal volume delle “Consultazioni Capitolari” (vol. ‘915 – 46, da pag. 335 in poi). Morto improvvisamente mons. Trama, il Capitolo Cattedrale poteva governare collegialmente la Diocesi solo per una settimana secondo l’allora legislazione vigente (1° Codice). Infatti, non ancora questa conclusasi, il 15 successivo il detto Capitolo si radunò per l’elezione del Vicario Capitolare, sotto la Presidenza dell’Arcidiacono Vergallo. Ormai il Cipolletta aveva perso col vicariato, il primo posto del consesso, scendendo al terz’ultimo che gli competeva per decorrenza di possesso canonicale. La seduta fu brevissima poiché c’era già l’accordo per la conferma del Vicario uscente che, quindi, ottenne la totalità dei voti risalendo così al 1° posto lasciato solo 6 giorni innanzi gli “scherzi”, del diritto canonico e non.
Oronzo De Simone
















