Pubblicato in: Sab, Nov 2nd, 2013

Vino Salentino, largo ai giovani

Vendemmia 2013/A colloquio con il Presidente di Assoenologi di Puglia e Basilicata e Calabria, Massimiliano Apollonio. 

Assoenologi

Cercasi Gioventù/“L’impegno principale di Assoenologi è quello di far tornare i giovani all’agricoltura e al vino in particolare, perché c’è molta necessità di ringiovanire ed ammodernare. Per questo c’è proprio bisogno dell’entusiasmo dei ragazzi”. 

Giovane impren­ditore, “figlio d’arte” impegna­to sin da ragazzo nel mondo della produzione vinicola salenti­na, è stato eletto recentemente presidente di Assoenologi di Puglia, Basilicata e Calabria: Massimiliano Apollonio, dopo aver terminato gli stu­di e aver compiuto numerose esperienze all’estero e nelle più importanti aziende ita­liane, oltre ad incrementare l’attività della sua azienda con ottimi consensi in molte parti del mondo, è ormai un sicuro referente per affrontare alcune tematiche e prospettive del settore.

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L’agricoltura rappresenta una delle più importanti ri­sorse per l’economia del­la provincia. Quali sono le possibilità per i giovani e i nuovi imprenditori che in­tendono investire in questo settore?

Sicuramente l’agricoltura – per alcuni aspetti sembra un po’ assurdo dirlo – rappresen­ta il futuro, e non un tornare indietro. In Puglia abbiamo la fortuna di avere una terra ba­ciata dal clima e dal sole, con un terreno molto buono tanto che in genere con qualsiasi coltivazione si riesce a ottene­re prodotti di qualità. Ora è il momento di puntare su pian­tagioni di qualità, poiché tan­ti altri tipi di lavorazione non riescono a trovare un futuro in quanto ciò che la globalizza­zione del mercato richiede è sempre più esigente e concor­renziale. Esistono incentivi per iniziare attività in questo settore e altri stanno per es­sere posti in essere anche nel settore del vino. Normalmen­te, per quanto riguarda il la­voro per i giovani, l’acquisi­zione di nuovi vigneti, i nuovi diritti di reimpianto, la possi­bilità di dedicarsi ai vigneti potranno usufruire di ulteriori opportunità di investimento. Comunque va ribadito che gli stessi giovani devono punta­re molto sulla qualità, in un contesto in cui il mercato ita­liano è magari un po’ in crisi ed invece l’export gode di un momento molto favorevole. È certo che alla distanza la qua­lità ripaga sempre.

Si è da poco conclusa la vendemmia. Quest’anno ci si può ritenere soddisfatti per la qualità e la quantità di uva e vino prodotti dalle nostre terre?

Come quantità c’è sta­ta una produzione notevole, tanto che si parla di un 30% superiore rispetto allo scor­so anno a livello regionale e nel Salento di un aumento del 10-15%. Nonostante sia man­cato qualche grado nei rile­vamenti rispetto allo scorso anno, quando si erano avuti degli eccessi di maturazione che favorivano alcuni vini ma non tanto i bianchi e rosati, quest’anno la qualità è mol­to buona, poiché le uve sono pervenute perfettamente ma­ture e sane al momento della vendemmia. Oggi si parla di vini molto più equilibrati ri­spetto alla passata stagione con bianchi e rosati sicura­mente eccezionali; anche per il negramaro e tutto sommato anche per il primitivo c’è sta­ta una buona annata, soprat­tutto nel Salento.

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