Pubblicato in: Gio, Feb 7th, 2013

Visita Pastorale/Surbo e Giorgilorio/Ha seminato la Parola…Le Comunità raccoglieranno i frutti

È terminata la Visita Pastorale nelle Parrocchie del Comune alle porte di Lecce. L’Arcivescovo si è fermato due giorni anche nella frazione di Giorgilorio.

L’agglomerato abitativo di Surbo, probabilmente, risale all’età micenea, come attestano reperti archeologici (conservati nel Museo Archeologico di Taranto). Degne di nota sono alcune monete repubblicane romane rimaste del tesoretto di Surbo, rinvenuto nel 1927 e conservato nel Museo Provinciale “Sigismondo Castromediano” lupiense. Sicuramente Surbo è un paese antico, il cui nome per alcuni deriverebbe dal latino “surburbium” cioè “sub-urbe”, periferia o sobborgo di Lecce.

 

L’arrivo della prima guerra mondiale segnò l’inizio del cambiamento per il paese, che, da piccolo centro agricolo, in circa cento anni è divenuto anche zona industriale; un cambiamento dovuto a diversi fattori, a partire dai lavori di bonifica delle fasce costiere, che hanno fatto sparire la coltivazione del cotone, del lino e del giunco, privilegiando sulle nuove terre l’impianto di oliveti e la coltivazione di cereali, verdure, ortaggi. Sotto il profilo artistico, nella Chiesa Madre, riedificata al termine del XVI secolo in stile locale, contrassegnato da un’evidente fase di transizione dal Rinascimento al Barocco, sono stati conservati elementi della preesistente costruzione gotica.

Nei pressi della masseria “Daurio” si eleva una chiesa con strutture romaniche risalenti al XII secolo. Giorgilorio, complesso residenziale di Surbo, è sorto agli inizi degli anni ‘70, confinante con i limiti territoriali del comune di Lecce. Conta, circa, 1850 abitanti. I complessi edilizi sono composti da villette a schiera, unifamiliari o bifamiliari e anche da complessi condominiali. è un quartiere caratterizzato dalla presenza di numerose aree verdi e parchi. “C’è una forte disoccupazione giovanile” – afferma il Sindaco dott. Daniele Capone – “molte famiglie sono in crisi”.

“Per i nuclei indigenti è stato potenziato il Banco Alimentare per quanto concerne la fornitura di alimenti dalle Caritas parrocchiali e il Comune contribuisce facendo elargizioni alle Parrocchie una tantum per alleviare le situazioni particolarmente difficili” – sostiene la dott.ssa Serio, assistente sociale – “Per gli ex detenuti, i tossicodipendenti, gli alcolizzati e le madri sole con figli minori a carico, in collaborazione con l’Ambito Territoriale Sociale di Lecce, di cui facciamo parte, sono avviati progetti finanziati col Piano Sociale di Zona 2010-12 e sono stati fatti inserimenti, dietro presentazione di domande e con bandi pubblici, di tirocini formativi. Per anziani e ammalati si offre assistenza domiciliare sempre come servizio di Ambito”.

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