Visita Pastorale/ Strudà -Vanze – Pisignano: tre comunità unite dalla passione per l’accoglienza
L’eco dei commenti positivi, non solo sul piano religioso, suscitati dalla visita pastorale a Vernole e alle sue frazioni di Acaya e Acquarica, è giunta fino alle altre frazioni di Strudà, Vanze e Pisignano che si preparano ad accogliere con rinnovate speranze mons Domenico D’Ambrosio. Le tre comunità costituiscono un microcosmo assai attivo, proiettato in ambito turistico, come testimoniano i numerosi B&B sorti nella zona. Paesi piccoli, luminosi che sembrano fuori del tempo e custodiscono nella piazza principale o nel dedalo delle loro vie un tesoro di interessanti monumenti come, per citarne alcuni, il Palazzo Baronale di Strudà, il Menhir Mater Domini di Pisignano, tra i più alti del circondario, la Porta monumentale di Vanze che segnava l’ ingresso verso il mare. Vestigia preistoriche e di epoca normanna si intrecciano con altre del Cinquecento e di secoli più vicini. Il toponimo Strudà inoltre sarebbe riferibile a “strinx”, uccello rapace, testimonianza di un’origine saracena e p resagio di vocazione per una cultura d’accoglienza. Secondo la testimonianza del Sindaco Mario Mangione, Il territorio, nonostante i disagi sociali tipici dei tempi, aggravati dalle difficoltà economiche, presenta lodevoli attività imprenditoriali, artigianali ed in genere una capacità lavorativa inversamente proporzionale alla grandezza. Molto sviluppata la dimensione associativa con la presenza di numerose importanti formazioni attive in campo sociale, culturale sportivo e della solidarietà. A Strudà e Pisignano operano le rispettive Pro Loco e ed è presente una sede del Centro Sportivo italiano. Per scendere solo un po’ nel dettaglio va ricordata l’Accademia salentina degli scacchi, fiore all’occhiello di Pisignano. Nata dalla passione per questo gioco che allena la mente, il carattere, contrasta gli effetti negativi della televisione e delle nuove dipendenze informatiche, l’Accademia ha annessa una biblioteca specifica inaugurata anche con il contributo di Alvise Zichichi, fratello del noto fisico Antonino. Il prof Giorgio San sonetti, formatore degli istruttori e istruttore giovanile, ricorda come sia diventata una realtà importante per gli scacchi in Italia meridionale e abbia ottenuto lusinghieri successi. Iniziative ad ampio raggio nel campo della solidarietà sono attivate nel paese dall’Arcimondo di Giuseppe Cannoletta. A Strudà opera il Piccolo Teatro della Neve, dal nome della Vergine protettrice a cui è dedicata anche la chiesa principale. L’associazione, sorta anni fa nell’ambito della parrocchia utilizzando piccoli locali annessi, è diventata, come informa don Pasquale Rugge, una realtà significativa, possiede una discreta sala, organizza spettacoli e ha partecipato ad una gara prestigiosa presso il teatro Politeama di Lecce. Sempre a Strudà vi sono l’Associazione Nuovi Orizzonti, a cui si deve l’allestimento di un Presepe vivente, appuntamento di tradizione durante le festività natalizie, e l’oratorio Santa Maria ad Nives che fa la sua parte nel favorire l’aggregazione giovanile. In questa prospettiva dinamica, tuttavia, la presenza di due soli sacerdoti per tre parrocchie è presentata in modo unanime come un elemento di criticità. Anche se don Pasquale Rugge, unico parroco delle tre frazioni, e il suo collaboratore don Egidio Buttazzo, fanno del loro meglio, i parrocchiani e in particolare i giovani si sentono trascurati, soprattutto a Vanze, il centro più piccolo che pure ha conosciuto un periodo di intensa attività con don Gaetano Tornese, promotore di una spinta propulsiva e punto di riferimento della comunità. Ne parla anche Stefania Greco che lamenta l’attuale marginalità di Vanze e le difficoltà che incontrano i giovani le cui esigenze rimangono spesso inascoltate. Il ritorno di un parroco per ciascuna comunità che si dedichi esclusivamente ad essa è, perciò, un’esigenza condivisa e ritenuta decisione necessaria per riavvicinare i giovani sia alla realtà pastorale sia a quella civile di solito tra loro collegate nei piccoli paesi, indipendentemente dalla natura ecclesiastica o laica. Veder realizzata questa richiesta è una delle speranze riposte nella visita pastorale da cui si attendono anche giudizi sullo stato della testimonianza e delle opera cristiane e consigli per un cammino di fede autentica capace di offrire nuovi stimoli alla carità e alla pr eghiera.
Lucia Buttazzo















