Pubblicato in: Gio, Ott 4th, 2012

Visita Pastorale/Carmiano/Comunità solidale e ricca di Fede nonostante la Crisi

Don Franco: “costante il riferimento ai sacramenti. Preoccupa la dispersione del post-cresima”.  

A 13 chilometridal centro di Lecce, Car­miano è un Comune popolato da circa 12mila anime, le cui origini si perdono nei meandri dell’epoca romana. Numerose e contrastanti le ipotesi etimologiche del toponimo, che taluni fanno derivare dal latino “carmen”, cioè “canto”, talaltri da “carminio”, con riferi­mento al tipico terre­no dalle tonalità ros­sastre. Alcuni studiosi di storia patria, come Ferrari e quelli a lui susseguiti, parlano di un certo Carminius, centurione romano cui il Senato della Repubblica aveva assegnato 100 iugeri di terra messapica per premiarne le imprese. Egli si sarebbe quindi stanziato in questa porzione di Salento insieme alla famiglia e ai soldati del suo seguito, e dopo la sua morte il territorio avrebbe conservato il nome di “Praesidium carmianensis”, salvo poi divenire “Carmia­num”.

È un paese che coltiva “una fede molto po­polare e tradizionali­stica”, come racconta don Gianni Ratta, parroco di Sant’Anto­nio Abate; Carmiano è infatti abitato da un popolo “volenteroso, capace di mettersi in discussione e molto laborioso”, nonostan­te i disagi e i proble­mi che lo attanagliano siano similari a quelli che colpiscono tutte le altre città limitrofe, dalla disoccupazione ai problemi adole­scenziali, dalla crimi­nalità alle separazioni familiari in crescente aumento. Presso la sua parroc­chia ha però riscontrato una continuità nel cammino di fede anche da parte dei giovani, il 50% dei quali resta accostato alle attività e alle celebrazioni anche dopo il sacramento della Riconfermazione, celebrato a 15 anni di età.

Laboriosità e pluralità di talenti sono anche le parole chiave utilizzate dal primo cittadino, Giancarlo Mazzotta, che già in occasione dell’arrivo di Mons. Domenico Umberto D’Ambrosio presso la frazione di Magliano aveva parlato di una comunità caratterizzata da un forte senso di solida­rietà e dalla sopravvivenza di “bellissime e tipiche tradizioni, capaci di aggregare moltitudini di fedeli”, soprattutto durante le feste religiose, molto parteci­pate. “A differenza di altre realtà – spiega il Sindaco – si può affermare che a Carmiano sopravvive un diffuso senso di solidarietà espresso attraverso il volontariato, le associazioni, le realtà parrocchiali, molto attive nel sociale”.

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