Visita Pastorale/Cavallino, una Rinascita dalle radici antiche
Cavallino, un paese affacciato sulla storia, come testimoniano le vestigia dell’età del bronzo e, soprattutto, il Museo diffuso, un’estesa area dove, in un perfetto equilibrio tra natura e archeologia, è stato portato alla luce l’antico centro messapico, grazie agli scavi guidati dal Francesco D’Andria della Scuola di Archeologia dei Beni culturali dell’Università del Salento, che ha sede proprio a Cavallino.
Il toponimo del paese deriverebbe secondo una versione, fatta propria dalla scelta di un cavallino bianco rampante come stemma cittadino, lo fa derivare dal caballinus, distaccamento di cavalleria romana; un’altra, più accreditata dagli studiosi, lo riporta alla radice greca Kàbas che indica un corpo di vigilanti per la riscossione del dazio. L’on. Gaetano Gorgoni, personalità di rilievo nella Storia del Paese, rileva la profonda trasformazione degli ultimi 20 anni sul piano urbanistico e dei servizi che offre con i suoi ristoranti e luoghi di ritrovo, punto di riferimento per il circondario.
Fiore all’occhiello è la dimensione culturale e non potrebbe essere altrimenti nella terra che ha dato i natali a Sigismondo Castromediano, il “Conte bianco” archeologo, letterato e appassionato patriota, e a Giuseppe De Dominicis, che con lo pseudonimo di Capitano Black è tra i maggiori lirici pugliesi in dialetto. Nel delineare tale fioritura il sindaco avv. Michele Lombardi sottolinea il ruolo e l’impegno dell’Amministrazione comunale nel progetto di restauro di monumenti del XVI sec in un piano integrato e sinergico di riqualificazione del territorio.
Tra i restauri più prestigiosi il palazzo ducale e l’annessa Galleria, vera e propria Wunderkammer,la Casina Vernazza al centro di un grande parco e di un’area attrezzata per eventi e spettacoli. Ad essi si aggiungono l’ex Convento dei Domenicani, sede dell’Isufi, la chiesa dei Santi Domenico e Niccolò, le tele degli altari laterali della chiesa di Maria Santissima Assunta.
Il riconoscimento di tale fioritura ha ottenuto a Cavallino il titolo di “Città” dal Presidente della Repubblica, e dalla regione Puglia quello di “Città d’Arte e di Cultura”. L’assetto sociale presenta invece punti di debolezza aggravati dalla crisi. Dal punto di vista economico prevale il settore terziario; la zona PIP ha dato lavoro ai giovani con l’apertura del Centro commerciale. Oggi tuttavia le difficoltà non mancano, e molti giovani occupati sono stati messi in mobilità. In ambito socialela Chiesa-come afferma l’on Gorgoni- ha svolto e continua a svolge un ruolo prezioso, “intervenendo dove le strutture pubbliche non arrivano” e prendendosi cura degli emarginati”.
Vi operano, infatti, organizzazioni come la Caritas, a cui si affianca l’esperienza dell’Oratorio Maria S.S. Assunta che, come riassume il vicepresidente Valerio Nobile si riconosce nel motto “aggiungi un posto a tavola” per la predisposizione all’accoglienza, alla gioia e il suo presentarsi come “ponte tra strada e chiesa”. L’Azione Cattolica opera venendo incontro alle problematiche dell’età, tenendo sempre presente la specificità della Parola. Lo precisa la presidente e responsabile del gruppo giovani Antonella Lezzi che rileva la presenza di un folto gruppo di ACR e quest’anno anche di un gruppo post Cresima che ha accettato di fare un cammino di fede, a cui si uniranno i giovani cresimati dal Vescovo.
Il progetto “Genitori crescono” si avvale della collaborazione della dott.ssa Ramona Quarta, assistente sociale, e dalla psicologa dott.ssa Maurizia Solazzo e si propone di aiutare i genitori nel difficile mestiere di educare. Vanno menzionati il gruppo del giornale parrocchiale “Essere comunità”, il gruppo organizzatore di eventi culturali, e la sfida di d creare un centro permanente per i giovani dove possano aggregarsi, discutere, confrontarsi, “L’Onda” è un centro di giovani per i giovani. La preparazione alla visita pastorale ha impegnato- come conferma don Gaetano Tornese– ha impegnato tutte le componenti parrocchiali a confrontarsi; l’attesa è che “il vescovo porti nuova linfa, incoraggi e stimoli al rinnovamento”.
Progetti per genitori e figli
Intorno alla parrocchia ruotano varie attività e iniziative all’insegna di un generoso volontariato. Accanto alle attività tipiche della parrocchia emergono per originalità e ricaduta sul territori il progetto Genitori crescono e il gruppo giovanile L’Onda.
Il primo, nato tra anni fa, si propone di aiutare i genitori nel difficile mestiere di educare, affinando le tecniche della comunicazione e dell’ascolto Si avvale della collaborazione la dott.ssa Ramona Quarta, assistente sociale presso il Tribunale dei minori ed esperta nel disagio giovanile e della Psicologa dott.ssa Maurizia Solazzo. Durante gli incontri, che avvengono all’interno della parrocchia, i genitori confrontano esperienze e risultati, rilevando spesso un miglioramento del dialogo con i figli.
Il secondo è un centro realizzato da giovani per i giovani, che sarà presentato a mons. D’Ambrosio. Programmaticamente inaugurato fuori dalle mura della parrocchia in un appartamento ricevuto in uso, si propone di rappresentare per i giovani del paese un luogo dove aggregarsi, discutere, organizzare momenti ludici e attività sportive.
Lucia Buttazzo















