Visita Pastorale/Monteroni/In mezzo a noi…al servizio della comunione
Dal 6 al 13 Maggio 2012
II Parte
Prosegue la Visita pastorale a Monteroni, dove lunedì 7 mons. D’Ambrosio incontrerà i giovani, alle 21, presso Maria SS. Ausiliatrice. Martedì 8, alle 12, si reciterà una supplica alla Madonna di Pompei. Il 9 la Visita termina al Sacro Cuore per occuparsi della parrocchia. Matrice Maria SS. Assunta. Ad aprire questa nuova fase, gli appuntamenti con l’Istituto comprensivo I polo, con gli sportivi monteronesi al Palazzetto dello sport e, alle 21, con i nubendi nella Rettoria di S. Giovanni. Il 10 maggio alle 9.30 il pastore visiterà la Scuola dell’infanzia dell’Oratorio, incontrando genitori e ragazzi della scuola primaria. Alle 11.30 è previsto il ritrovo con i responsabili e gli operatori del Call Center di viale Trieste. Alle 16, l’incontro con i catechisti nella rettoria di SS. Crocifisso e a seguire vi saranno la riunione con i responsabili della Caritas, per discutere sulle emergenze sociali della comunità, e alle 18 con gli operatori pastorali. Alle 19 sarà celebrata la messa con i genitori e i ragazzi della catechesi, cui seguirà un incontro con l’Associazione Arma Aeronautica e con i genitori dei bambini della prima comunione. Il 12 maggio, in mattinata, l’Arcivescovo incontrerà l’Arma, presso la stazione dei Carabinieri, per poi visitare gli ammalati. Nel pomeriggio, a partire dalle 16, l’incontro con i ragazzi, con le scuole di danza, con il Consiglio Pastorale e Affari Economici, fino alla messa e all’assemblea parrocchiale delle 19. Il 13 maggio, VI domenica di Pasqua, un momento di preghiera con le confraternite e alle 11.30 la messa di chiusura della Visita.
Vincenza Sava
Dopo aver visitato la Comunità di Arnesano e le Comunità monteronesi di Maria SS.Ausiliatrice e del Sacro Cuore, mons. D’Ambrosio ritorna in Piazza Falconieri, dove aveva aperto il 25 aprile scorso, nella Parrocchia Maria SS. Assunta.
È la terza comunità a cui l’Arcivescovo di Lecce porterà il dono della sua Visita. “La presenza del Pastore in mezzo al popolo che vive in una porzione del territorio diocesano, qual è la Vicaria, serve soprattutto a dimostrare visibilmente la comunione di tutti i battezzati con il Vescovo, i presbiteri, suoi primi collaboratori e i diaconi partecipi del suo ministero di servizio”. Con queste parole cariche di speranza e di condivisione il Segretario del Consiglio Pastorale Parrocchiale, il dott. Gialma Carlà ha definito l’essenza della Prima Visita di mons. D’Ambrosio. Infatti, la Solenne Concelebrazione di apertura dello scorso 25 aprile, nell’antica Piazza Falconieri, cuore istituzionale della Città è stata realmente un episodio significativo per la storia delle comunità protagoniste. “In un tempo apparentemente caratterizzato dal disgregarsi dei legami di solidarietà tra le persone, le famiglie e le comunità, il convergere in un unico luogo di una vera e propria folla convocata per pregare è stato il segno di come i valori religiosi siano ancora percepiti consistentemente”. Infine, in un breve excursus ricordando eventi passati, il Segretario ha rimarcato l’essenzialità del passaggio del Pastore: “Nel corso del tempo mi è capitato di essere testimone delle Visite dei Presuli che si sono avvicendati sulla Cattedra leccese, ciascuna con il suo stile impresso dalla personalità del Vescovo, ma tutte capaci di comunicare la sollecitudine dell’Apostolo per il popolo affidato alla sua cura. Dall’Assemblea parrocchiale nella Matrice monteronese che mons. Minerva, all’inizio degli anni ‘70, parroco don Achille Rizzo, volle in chiusura di una delle sue ultime Sante Visite, agli incontri foraniali degli anni ’80 con mons. Mincuzzi, per giungere infine alle Visite di mons. Ruppi, occasioni privilegiate per incoraggiare la riflessione dei fedeli laici sull’essere anch’essi membra di una Chiesa pellegrina nella storia”.
Christian Tarantino
Associazioni e sport: Uno spazio sano per i giovani del paese
“Lo sport ha assunto nel nostro paese, soprattutto in questi ultimi tempi, un ruolo essenziale e determi¬nante, sul piano sociale e della crescita individuale. Esso non deve essere considerato solo come un fenomeno massmediatico in cui tutto deve essere sacrificato al “dio denaro”.
Così esordisce Saverio Leucci, vice¬presidente della “Nuova Pallacanestro Monteroni”, spiegando che a Monteroni “sono tante le associazioni dilettantisti¬che che operano nel settore sportivo”.
Dalla Nuova Pallacanestro stessa, che ha raggiunto livelli nazionali, ad altre società di pallacanestro, calcio, bocce, tennis, ciclismo, pallavolo, tiro al piat¬tello, arti marziali.
“I nostri giovani – e non solo loro – frequentano ambienti veramente sani, dove i dirigenti continuano, con sacrifici per¬sonali e generosità, a rilanciare l’ideale della mens sana in corpore sano.
La presenza di mons. D’Ambrosio in seno alla Visita pastorale – ha concluso Leucci – sarà importante proprio perché ci aiuterà a rilanciare quei principi di vita che nello sport diventano regole, ma che nella quotidianità sono valori spirituali che vanno collocati al primo posto della nostra esistenza”.
Il parroco: “Occorre un deciso rinnovamento nella nuova evangelizzazione…”
“La comunità della Parrocchia Matrice, presenta una situazione articolata, essendo composta da nuclei familiari di anziani e nello stesso tempo da numerose famiglie giovani, essa s’inserisce sul territorio, offrendo un apporto di speranza cristiana mediante l’attività di annuncio evangelico”. Così esordisce il parroco don Adolfo Putignano, descrivendo la realtà. “Si può contare su un qualificato laicato che opera sia all’interno che all’esterno delle aggregazioni parrocchiali, con proposte di solidarietà e di impegni culturali. Il Vescovo contribuirà, pertanto, ad aiutarci ad affrontare i problemi maggiori, che riguardano il coinvolgimento delle famiglie e dei giovani che non fanno parte dei gruppi, per cui occorre un deciso rinnovamento nella nuova evangelizzazione. Anche per essere segno e profezia verso quanti cadono nell’indifferenza e in gravi situazioni di devianza”.
In Caserma: La scelta della legalità
Un momento significativo della presenza di mons. D’Ambrosio a Monteroni sarà la Sua Visita alla locale Stazione dei Carabinieri, accolto dal comandante, Maresciallo Carlo De Pascalis che l’ha organizzata “di concerto con i commilitoni”. Ne parla il Brigadiere Luciano Greco che sottolinea la valenza dell’incontro come conferma e rinnovamento dei valori da sempre nel cuore dell’Arma Benemerita, devota alla “Virgo Fidelis”, protettrice d’elezione. Durante l’incontro “nel solco del percorso pastorale di preghiera si discuterà di tematiche sociali che scaturiscono dal concreto rapporto diretto e quotidiano con la popolazione monteronese”.
I Polo: Momento speciale di ascolto
“Abbiamo accolto l’evento come un’occasione e un momento speciale di ascolto reciproco – ha dichiarato Carmen Indirli, preside del I Polo comprensivo – ; un’opportunità per riflettere su valori a volte calpestati o dimenticati in nome di una ‘quotidianità’ frettolosa e superficiale”. “Abbiamo scelto di dare voce ai nostri alunni e ai loro disagi, ai tanti dubbi e le poche certezze che il vuoto di una società virtualmente ‘superconnessa’, ma realmente esposta ad una solitudine dell’anima, ha lasciato; si tratta di cercare risposte o conforto in ‘Chi’ è più idoneo a curare i lividi dell’anima che le inquietudini dei tempi procurano a tutti, ma soprattutto ai bambini”.
II POLO: Sarà una grande festa
Si prepara con impegno ad accogliere il Presule con un momento di speranza e guardando a lui come punto di riferimento il 2° Polo, “una scuola che è spazio di accoglienza ed ascolto e lavora per promuovere in ciascuno la crescita integrale di persona e di cittadino e lo sviluppo di rapporti interpersonali positivi all’interno e all’esterno della comunità scolastica”. Così la Dirigente Addolorata Natale sintetizza il significato della visita pastorale,“un evento unico che offrirà al Vescovo l’entusiasmo semplice e spontaneo che i ragazzi sanno donare” e rimarrà nella memoria e nel cuore di tutti; certamente “troverà la festosa accoglienza dei bambini”.
Lucia Buttazzo
L’Oratorio: L’educazione dei bambini tra novità e tradizione
“L’Istituto “San Domenico Savio”, da tutti conosciuto come l’Oratorio, è da oltre cinquant’anni sinonimo di cultura, educazione e tradizione cristiana. La nostra giovane cooperativa si sforza di dare fedele continuità alla originale visione del suo compianto fondatore don Antonio Giancane”. Con queste parole cariche di emozione la Dirigente Sabina Pedone descrive la sua scuola paritaria tra tradizione e modernità.
“Il nostro sistema educativo è ispirato al metodo preventivo di San Giovanni Bosco, ancora oggi molto attuale, al suo insegnamento cristiano ed al trinomio “ragione, religione, amorevolezza” tanto caro a lui e al suo discepolo San Domenico Savio”. Infatti, oltre alla normale didattica curriculare gli allievi vengono educati ad una serie di valori irrinunciabili: “La convivenza, la cooperazione, la creatività, il rispetto delle regole, la solidarietà vengono integrati ed enfatizzati nella formazione scolastica vigente perché ci sembra doveroso dare coscienza e consapevolezza di vita per formare cittadini migliori.
La Visita Pastorale di mons. Domenico D’Ambrosio è per tutti noi una grossa novità ma anche un incentivo, c’è grande aspettativa, i bambini sono entusiasti, carichi di curiosità da soddisfare a colloquio con l’Arcivescovo Padre e Pastore, la cui vicinanza spirituale e incoraggiamento morale attendiamo per essere ancor di più famiglia che educa nel rispetto delle nostre origini cattoliche”.















