Visita Pastorale/Novoli/Nel vissuto della gente con i passi del pellegrino
Dal 4 al 9 Giugno 2012/A S. Antonio e alla Madonna del Pane
La Visita Pastorale continua a Novoli, nella Parrocchia di S. Antonio Abate, dal 4 al 9 giugno. Lunedì alle 9.30 l’Arcivescovo visiterà le case per gli anziani. Martedì 5 sarà la volta della scuola materna in via Montale e alle 10.30 della scuola “V. Donno”. Nello stesso giorno, alle 17.30, il Presule incontrerà i ragazzi e fanciulli della catechesi insieme ai genitori e catechisti. Sarà poicelebrata la S. Messa e alle 20.30 ci sarà l’incontro con il Consiglio Pastorale parrocchiale e affari economici “S. Antonio” e “Madonna del Pane”. Mercoledì 6 giugno, in mattinata, la visita agli ammalati, mentre alle 17.30, l’incontro con Azione Cattolica, Caritas e gruppi e alle 19.30 la celebrazione della Messa con i consacrati, presso il Convento dei Padri Passionisti. Giovedì 7 alle 19.30 sarà celebrata la Messa in onore della Madonna del Pane, e alle 20.30 seguirà l’incontro con i nubendi. Alle 9.30 di venerdì 8 mons. D’Ambrosio visiterà le case per anziani della “Madonna del Pane”, parrocchia per cui la Visita Pastorale si concluderà alle 19.30.
Vincenza Sava
“Grazie per la vostra accoglienza” ha detto l’Arcivescovo appena arrivato a Novoli. “Entri e conquisti i nostri cuori, dia slancio a tutti e a ciascuno per lavorare con più gioia e d impegno” gli ha risposto l’arciprete, don Cosimo Vetrugno.
Don Giuseppe Spedicato: “il paese continua ad avere un tessuto civile ed ecclesiale vivo”.
È nella solennità di Pentecoste che Novoli diventa “il centro della vita della Diocesi”, perché “dove c’è il vescovo, lì è la Chiesa”. La giornata del“dono dello Spirito Santo” sarà ricordata dai novolesi come una data storica,per la presenza dell’Arcivescovo di Lecce, Domenico D’Ambrosio, che ha aperto la sua prima visita pastorale nel centro nord-salentino ed ha tracciato le linee guida di giorni intensi ma “ricchi, perché entreremo nel vissuto della nostra gente”. Bacia il crocifisso D’Ambrosio entrando nella gremita Chiesa Madre, dedicata a Sant’Andrea Apostolo, saluta i bambini che lo accolgono in festa ed indica subito il suo programma: “voglio conoscervi, ascoltarvi, stare con voi, entrare nelle tradizioni tramandate dai vostri Padri”. Ma anche, ha spiegato subito dopo, “voglio confermarvi in quella fede che deve essere conformata all’oggi, perchè abbiamo il dovere di essere cristiani in questa società”. Parla dell’effusione dello Spirito Santo D’Ambrosio, dei doni e dei carismi diffusi nella Chiesa. Parla anche dell’impegno che ci viene dal Battesimo e spiega che la visita è “il passaggio di Dio” nel suo gregge; “è il buon Pastore che viene a visitarvi – aggiunge -: grazie per la vostra accoglienza”. Una festa sentina, che poi è divenuta raccoglimento durante la Messa, concelebrata dai parroci e sacerdoti novolesi e daipadri passionisti. A porgere i saluti al vescovo l’Arciprete, don Cosimo Vetrugno: “Entri e conquisti i nostri cuori, dia slancio a tutti e a ciascuno per lavorare con più gioia ed impegno”. Il parroco della Matrice ha parlato della sua cittadina come di “una comunità composta da oltre 8mila fedeli, fatta di persone generose, entusiaste, piene di buona volontà e che cerca di incarnare nella vita i principi evangelici, insiti da sempre nel popolo novolese”. Tuttavia, ha spiegato ancora, “in questa bella realtà però non mancano naturalmente le ombre, le zone buie, i problemi, i disagi morali e sociali”. Che in qualche modo, “vengono alleviati dall’impegno delle parrocchie e delle case religiose”, come spiegato dal sindaco di Novoli, Oscar Marzo Vetrugno, che nel suo saluto ha ricordato lo sforzo sociale e di promozione umana che la Chiesa, in tutte le sue componenti – dai sacerdoti ai laici – offre al territorio. Rimangono le sfide, come sottolineato da don Giuseppe Spedicato, parroco di Sant’Antonio Abate e Maria SS. del Pane: a Novoli, infatti, “ad un recente passato legato all’agricoltura e poi ad un fiorente commercio di tessuti e biancheria, settori ormai quasi scomparsi, sta seguendo un periodo di carenza di lavoro e di crisi occupazionale che induce a cercare fortuna altrove; il che, è associato demograficamente al calo delle nascite fisiologico di questi tempi e al fatto che tanti giovani per motivi di studi universitari si spostano in sedi del centro nord e lì in parte rimangono anche dopo”. Tuttavia, secondo il sacerdote, Novoli continua ad avere un tessuto civile ed ecclesiale vivo, in cui lo sforzo pastorale è indirizzato “soprattutto a far superare schemi devozionistici e abbarbicati alle ‘tradizioni’ per tradurli in temi di fedeltà al Vangelo e alla Chiesa del Concilio Vaticano II”.
Salvatore Scolozzi
Dentro la città/“Dietro la fòcara, lo stallo” mentre i giovani attendono invano
Non si può vivere di sola festa patronale. Occorre investire sulle nuove generazioni
Dietro l’apparenza di un’insula felix, che devozione e tradizione proteggono dalle conseguenze dell’attuale congiuntura economica vissuta dall’Italia, il paese di Novoli ci mostra, attraverso le testimonianze di alcuni suoi cittadini, ferite ben più profonde, che nel corso di pochi decenni hanno portato questa città, prima nota a tutti per la sua floridezza commerciale, a divenire una comunità piagata dall’assenza di iniziative che possano riattivare il sistema linfatico dello sviluppo.
“La sera del dì di festa”, una volta smantellate le luminarie dei giorni di Sant’Antonio Abate e disperso il fumo di quella fòcara che attira migliaia di visitatori ma le cui entrate non diventano indotto economico perché assorbite in gran parte dai venditori ambulanti non autoctoni, qual è il vero volto di Novoli?
“Il nostro è stato un paese di professionisti, sacerdoti e di commercianti. Oggi i professionisti non ci sono perché i giovani sono andati via in cerca di lavoro, le vocazioni sacerdotali sono calate e il commercio è in fallimento assoluto”. Con poche ed essenziali pennellate, la presidente dell’Azione cattolica di S. Antonio Abate e Maria Ss. del pane, Teresa Martina, dipinge il ritratto di una decadenza di cui attribuisce parte della colpa ai professionisti di un tempo che, forse, hanno trasmesso al paese solo cultura e non un’eredità concreta da portare avanti. “Speriamo nella possibilità che lo Stato aiuti i nostri giovani, talvolta pigri, attraverso progetti e agevolazioni fiscali”. Ritiene necessaria una riforma scolastica che fornisca ai ragazzi competenze pratiche, oltre che conoscenze teoriche avulse dal mondo del lavoro. Sulla stessa lunghezza d’onda Michele Bax, ex assessore, che ricorda con nostalgia i tempi in cui il ricco corredo degli abitanti era il segnale di un benessere economico diffuso. “Ora le attività commerciali, in passato il fiore all’occhiello del paese, sono crollate insieme al settore agricolo”. Anche sul futuro dei giovani, analizzando la realtà odierna, si definisce pessimista.
“La situazione economica deficitaria di Novoli è dovuta all’assenza di aziende locali” – afferma Pasquale Palomba, assessore comunale -. Come amministrazione abbiamo cercato di ampliare la zona p.i.p. e riqualificato l’ex mercato coperto, che dovrà essere destinato, tramite bando, a start up di micro-imprenditorialità giovanile. Vorremmo curare, con l’aiuto della Provincia, la formazione di giovani a cui affidare la gestione di altri stabili che abbiamo messo a disposizione”. La terza via di fuga dalla crisi sarebbe poi l’internalizzazione dei servizi comunali attualmente gestiti da ditte esterne, pagando la giornata lavorativa attraverso i voucher forniti dal piano d’ambito.
D’altronde, ottimizzare le risorse per il bene comune si può, come dimostra la storia paradigmatica del “Centro Madonna di Lourdes”. “Tre anni fa era in uno stato di abbandono totale e aveva una passività di migliaia di euro”, spiega Marcello Rucco, presidente dell’U.s. Acli di Novoli, che affrontò la situazione riprendendo finanziamenti precedentemente stornati da parte della Regione perché inutilizzati. “Abbiamo ristrutturato gli impianti sportivi, rendendoli a norma di legge, e riammodernato la struttura, investendovi anche denaro nostro”. Questo luogo è ora un centro di aggregazione senza scopo di lucro e punto di riferimento per numerose attività giovanili.
“Nell’ultimo ventennio non siamo riusciti a programmare uno sviluppo sostenibile, e questo costringe molti giovani a cercare fortuna altrove. Novoli ha tante parrocchie, ma queste devono essere di nuovo motore di un sistema valoriale, l’unico che può portare a un vero sviluppo sociale, culturale ed economico – dichiara Francesco De Pascalis, presidente dell’associazione “Campus giovani”. La soluzione per sbloccare lo stallo economico della “città del fuoco” sarebbe dunque “dare alle nuove generazioni gli strumenti dello sviluppo e investire realmente su di loro, non considerarle soltanto in particolari momenti della vita sociale, come invece accade. Sono i giovani il futuro del paese”.
Grazia Pia Licheri
La Pro Loco propone/Più lavoro per tutti
Pensare alle giovani generazioni come risorsa per il futuro. Questo è uno slogan che dovrebbe diventare un impegno di tutti gli abitanti dei piccoli centri come Novoli, ove la figura dei giovani è di fondamentale importanza per lo sviluppo delle loro idee, che potrebbero risultare indispensabili all’interno delle dinamiche culturali e sociali. La Pro Loco di Novoli, operante sul territorio dal 1997, è riuscita ad avvicinarsi ai giovani attraverso il dialogo e il confronto. Gli obiettivi prefissati sono le risorse e le performances di una rete associativa come strumento indispensabile per le tante richieste dei giovani, attraverso progetti che daranno linfa vitale per il lavoro e l’economia Novolese. Auspichiamo
che la visita pastorale del Vescovo D’Ambrosio aNovoli, possa richiamare verso un futuro di volontariato e di condivisione le giovani generazioni.
Danilo De Nicola Lezzi
Presidente della Pro Loco di Novoli
Le Parrocchie, oasi d’incontro
Il Campus estivo un simbolo per il paese
Guardando al mio paese, mi viene subito da pensare, che la realtà giovanile è in forte crisi. È un paese dove la maggioranza dei cittadini sono persone di età medio-alta e questo perché molti, troppi, gio¬vani sono costretti ad emigrare in ricerca di un lavoro stabile e duraturo, o semplicemente per iniziare o completare studi, che il nostro territorio non prevede la possibilità di acquisire come titolo di laurea.
È una realtà giovanile costantemente in ricerca, anche di cose semplici, come un luogo dove ritrovarsi la sera e rifugiarsi con i propri interessi tipici dell’ età.
In questo contesto un po’ fram¬mentato, il paese si propone durante l’ anno, di creare delle piccole “oasi di incontro”, dove i giovani hanno la possibilità di dare sfogo alla loro energia e spontaneità.
Le comunità parrocchiali per prime hanno a cuore la cura delle nuove generazioni, proponendo iniziative ricreativo – riflessive, dove si discutono e si decodifica¬no i problemi tipici della nostra età.
Significativo ed originale per Novoli, è la passione che i giovani riversano verso il teatro e lo spettacolo: da molti anni si portano in scena dei musical, da quelli fiabeschi, come Pinocchio e Peter Pan, a quelli che, prepa¬rati minuziosamente, vogliono raccontare la storia di grandi uomini, come San Francesco o Madre Teresa.
Inoltre, ormai un simbolo per il nostro paese, è l’ atteso “Campus Giovani”. Da oltre vent’anni riunisce, mediante dei divertenti giochi a squadre, giovani di ogni età, con lo scopo di trasmettere loro contenuti legati alla cultura della legalità, dell’ etica e del vivere sociale.
Le altre iniziative si snodano proposte dalle varie realtà asso¬ciative del paese, come gli Scaut, l’associazione Novis, Avis ect..
Tutto questo perché qualcuno spera ancora, lotta ancora e crede che la realizzazione di un paese migliore, parta proprio dai giovani.
La venuta del nostro Padre Arcivescovo, ci auspichiamo sia motivo di incoraggiamento per le nuove generazioni. Al nostro Pastore chiederemo di additarci orizzonti di speranza, verso i quali possiamo orientare i nostri passi. In questo modo costruire¬mo strade che hanno i rettilinei delle giustizia, della pace e della solidarietà.
Silvia Andrioli
Presidente AC S. Andrea Apostolo
Ci vediamo al Planet
L’8 giugno a Lequile
“Due devono essere le priorità oggi: la famiglia e, all’interno di questa, i giovani!”. Dopo questo bell’incoraggiamento nell’omelia della Veglia di Pentecoste, i giovani delle Vicarie di Monteroni e Vernole attendono di incontrarsi con il loro Padre Vescovo, in occasione della Visita Pastorale, il prossimo 8 giugno. Un incontro a misura di giovane, in un luogo giovane: presso la Discoteca Planet di Lequile! Inizio della serata alle 20.30, con l’accoglienza e l’animazione curata dal Dj Mauro Stiky. Cuore della “Youth night” sarà il dialogo dei giovani con Mons. D’Ambrosio e la condivisione di testimonianze ed esperienze di vita, di tanti che, da giovani, hanno scelto di rispondere sì, in modi e stili diversi, al Buon Pastore che è passato nella propria vita! Il momento conclusivo di festa e dance fino alla mezzanotte sarà animato dai Gemic 1. Un appuntamento da non perdere allora, per essere seme e segno di speranza in un mondo in cui, sicuramente, i giovani hanno ancora qualcosa di “alto” da dire!
Ilaria Quarta















