Visita Pastorale/San Filippo Smaldone/Tra le famiglie giovani per vivere la gioia dell’incontro
IL PROGRAMMA
La prima tappa prevista per la Visita pastorale di mons. D’Ambrosio presso la parrocchia di San Filippo Smaldone è la visita agli ammalati, che si svolgerà il 3 maggio alle 10. Alle 19 la Santa Messa con cui si apre ufficialmente la sosta del pastore presso questa giovane comunità parrocchiale. Alle 20 l’assemblea parrocchiale, che si concluderà con una breve esecuzione della Polifonica parrocchiale “San Filippo Smaldone”. Sabato 4, alle ore 10, è prevista la visita alla Caserma dei Vigili del fuoco, mentre nel pomeriggio si svolgeranno l’incontro con i ragazzi del catechismo, le loro famiglie e le catechiste, alle 16, con il suggestivo lancio delle “lanterne del Cielo”, e alle 19 la celebrazione delle Cresime. La visita si concluderà domenica 5 maggio con la Santa Messa delle ore 11.
IL PARROCO/Don Giovanni: siamo pronti ad accogliere e a dialogare con il Pastore
“Ci prepariamo a vivere questa Visita Pastorale del nostro Arcivescovo come un’esperienza di accoglienza e conoscenza reciproca, come un momento incentrato non su un monologo, bensì su un dialogo fruttuoso durante cui la comunità potrà ascoltare il suo pastore e al tempo stesso esprimere le ansie e i disagi di una vita sociale che è sempre oscurata da zone d’ombra e che chiede di essere illuminata dalla grazia di Dio”. Così il parroco di San Filippo Smaldone, don Giovanni Serio, dipinge lo stato d’animo e le speranze con cui la giovane comunità ecclesiale si accinge ad ospitare mons. Domenico Umberto D’Ambrosio la prossima settimana. Impazienza e attesa permeano i cuori dei parrocchiani, pronti a ritrovare – non essendo questa la prima volta che incontrano l’Arcivescovo, ndr – attraverso la Visita pastorale, un momento di confronto, di rinnovamento e di rafforzamento dei punti nevralgici della loro vita spirituale.
“Il popolo dei fedeli è un gregge che ha bisogno di conoscere e riconoscere la voce di un Dio che si fa ogni giorno Pastore amorevole e attento, anche attraverso quegli uomini che dedicano la loro vita alla trasmissione della Parola. In questo senso, sarà mons. D’Ambrosio ad invitarci ad attraversare la porta della fede autentica e matura, e dell’abbandono a Dio, a sollecitare quella sequela Christi che ci faccia uscire dai nostri recinti di egoismo per non essere naufraghi sull’oceano della storia, bensì cristiani che sanno affrontare le tempeste riconoscendo la fonte della ricchezza più grande non in noi stessi ma nel Padre”.
















