Pubblicato in: Sab, Nov 9th, 2013

Visita Pastorale/San Giovanni Vianney/Il Signore è venuto in mezzo a noi

Segni della Misericordia/L’incontro del Pastore con tutte le realtà della comunità Parrocchiale.

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La comunità di San Giovanni Maria Vianney ha vissutola Visita Pastorale di mons. Domenico Umberto D’Ambrosio. Le parole di esordio, pronunciate domenica 3 novembre, dall’Arcivescovo sono state proprio “Oggi mi fermo a casa vostra-nostra per conoscervi. Ma non secondo il significato comunemente attribuito al verbo conoscere, bensì secondo quello biblico di amare. Conoscerci per amarci e camminare insieme sui sentieri che il Signore ci prepara”. Proprio ventitre anni fa, mons. D’Ambrosio, nell’indire la prima Visita Pastorale aveva sviluppato alcune riflessioni sull’incontro misericordioso di Gesù con Zaccheo, Vangelo della nostra domenica.

L’Evangelista Luca ci parla di questo episodio evidenziando la portata straordinaria della Misericordia di Dio e il dono immenso della remissione dei peccati. Luca, nel suo Vangelo, percorre il viaggio di Gesù dalla Galilea a Gerusalemme e l’episodio della conversione di Zaccheo a Gerico è l’ultimo di tutto il percorso. Gerico era la sosta obbligata per i pellegrini che provenivano dal nord attraversando la Perea; era quindi una cittadina di frontiera e di collegamento per il commercio con i paesi sud orientali. È in questa realtà che prosperavano i funzionari dell’Impero Romano e Zaccheo è appunto un esattore ricco e ladro. Le tre qualifiche, funzionario del fisco, ricco e ladro fanno di Zaccheo un caso disperato.

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Tuttavia nell’incontro con Gesù capita l’imprevedibile. San Luca descrive le grandi tappe del cammino salvifico secondo un modello ideale. Zaccheo, piccolo di statura, sfida la calca della folla e si arrampica sul sicomoro desideroso anche lui di vedere il Maestro di cui ha sentito parlare. “Or quando giunse sul luogo, Gesù guardò in alto e gli disse: “Zaccheo, scendi in fretta perché oggi devo fermarmi a casa tua”. Gesù sa molto bene chi è Zaccheo ; tuttavia non lo disprezza e neppure lo rimprovera, anzi si rivolge a lui con un simpatico gesto di amicizia: vuole andare a casa sua. A questo punto Gesù prende l’iniziativa ed entra nella vita di quest’uomo, solidarizzando con lui, sfidando le critiche dei benpensanti. Davanti a Gesù Zaccheo decide un cambiamento radicale. Conversione per un ricco significa un nuovo modo di usare i beni e nuovi rapporti di giustizia sociale. “Ecco, Signore, la metà dei miei beni la dono ai poveri; e se ho commesso frodi ai danni di qualcuno restituisco il quadruplo”.

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È il segno di una conversione coraggiosa, piena, totale. Cosa è la Misericordia e il perdono di Dio rispetto ai nostri striminziti perdoni? Nessuno deve essere giudicato da noi irrimediabilmente perduto e irrecuperabile. Dio non si accontenta di convertire gli uomini e di perdonarli, ma offre ad ognuno la sua amicizia. Anche e soprattutto noi cristiani dobbiamo correre avanti, appostarci per rendere possibile l’incontro con Gesù e accorgerci dei nostri fratelli bisognosi, di quanti sono emarginati nelle periferie esistenziali perché la Misericordia di Dio inciampa su un solo ostacolo: la durezza dei nostri cuori.

Piero Quarta

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