Visita Pastorale/San Matteo/Tra i ricami del Barocco una Comunità viva
L’Arcivescovo incontra le realtà ecclesiali del centro storico.
La Parrocchia di Santa Maria della Luce, dedicata a San Matteo, è incastonata nel centro storico nel cuore della movida a cui ha risposto con l’iniziativa “le notti di Nicodemo”, mantenendo la chiesa aperta fino alle ore notturne, proponendosi così come punto di riferimento e insieme richiamo e parte integrante della vita delle persone, non solo dei fedeli. Centro di turismo religioso, San Matteo è considerata una delle perle del barocco cittadino. Il suo particolare prospetto concavo-convesso si innalza alla confluenza di uno stretto quadrivio suscitando meraviglia e ammirazione. Edificata tra il 1667 e il 1700 per conto delle terziarie francescane su progetto dell’architetto Achille Larducci di origine lombarda, ha l’interno a pianta ellittica impreziosito da un matroneo, leggiadri altari e le statue dei dodici apostoli di Placido Buffelli di Alessano.
La Parrocchia che fa capo alla chiesa si presenta come uno spaccato della vita cittadina con tutti i problemi e le differenziate realtà. Tra le più significative, che ne caratterizzano il profilo, vanno ricordate la comunità filippina da tempo presente e ben integrata e la sede dell’Ordine equestre dei Cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme, tra i più antichi, risalente al 1099 ai tempi della prima Crociata. Fanno parte della Parrocchia, la Casa Madre delle Suore Salesiane dei Sacri Cuori fondate da San Filippo Smaldone, la Casa della Carità, la chiesa della Madre di Dio e di San Nicolò, edificata nel 1631, nota anche come chiesa delle Scalze e la chiesa di sant’Irene o dei Teatini, dal prospetto classicheggiante, con la statua della santa scolpita da Mauro Manieri e che all’interno custodisce pregevoli tele tra cui alcune di Oronzo Tiso e Antonio Verrio. Molto attive nella comunità le organizzazioni di volontariato.

















