Visita Pastorale/San Pio X/Fontana del Villaggio in un quartiere povero e difficile
Dal 21 al 24 aprile l’Arcivescovo nella Parrocchia sorta dopo la ricca esperienza di fede del Congresso Nazionale svoltosi a Lecce dal 26 Aprile al 6 Maggio 1956, per volere di mons. Minerva e dedicata alla spiritualità e all’apostolato eucaristici.
La Parrocchia S. Pio X, sorta per alimentare la vita di fede dei battezzati in un’area periferica in espansione demografica, denominata Quartiere San Pio, attualmente piuttosto soffocata da grossi limiti urbanistici e demografici. È stata eretta il 15 Agosto 1954 ed affidata da mons. Francesco Minerva alla cura pastorale di don Raffaele Perulli, già a servizio della Parrocchia S. Giovanni Battista al Rosario. Durante la costruzione, fungeva da cappella un modesto ambiente a piano terra situato nel complesso di case popolari di via G. Toma, 43.
Il 5 Maggio 1957 fu posta la prima pietra della chiesa parrocchiale e, in breve tempo, grazie al generoso contributo di numerosi benefattori e delle famiglie della zona, la costruzione fu portata a termine. Il 19 Ottobre 1958, avvenne la dedicazione ufficiale per il ministero episcopale di mons. Minerva. Sorta immediatamente dopo la ricca esperienza di fede del Congresso Eucaristico Nazionale svoltosi a Lecce dal 26 Aprile al 6 Maggio 1956, per volere dell’allora Arcivescovo Minerva divenne segno tangibile dell’amore della comunità diocesana per l’Eucarestia e pertanto fu scelto come titolare e patrono della Parrocchia il Papa S. Pio X che, Pastore vigilante del gregge di Cristo, promosse la formazione cristiana sottolineando in modo particolare il sacramento dell’Eucarestia. Sotto la guida di don Raffaele Perulli primo parroco, la comunità camminò con intenso fervore, animata, in particolar modo, dall’Azione Cattolica e da varie associazioni fra cui l’Apostolato della Preghiera e le Dame di Carità di S. Vincenzo de’ Paoli.
Dapprima nacque l’asilo parrocchiale, diretto dal 1956 dalle suore “Figlie del Calvario”, offrendo un prezioso servizio alle famiglie. Nel 1957 avviò la sua attività il Cinema, divenendo anch’esso luogo di confronto fra le generazioni.
Il primo Ottobre 1971, subentrò a don Raffaele, don Gino Brindisino già operante in Parrocchia come Vicario cooperatore. Egli, curò in modo particolare la formazione dei giovani, instaurando con ciascuno di loro un rapporto di amicizia e di fiducia orientato alla conquista di una vera maturità cristiana. Dopo la morte improvvisa di don Brindisino, avvenuta il 2 Febbraio 1986, ne divenne Parroco il Vicario don Antonello Castoro. Egli, si adoprò grandemente per affrontare le situazioni di criticità sociale radicate sul territorio. Nel corso degli anni il territorio, all’origine molto vasto, si è progressivamente ridotto in seguito alla nascita di altre comunità parrocchiali limitrofe, ovvero, S. Maria dell’Idria (1956), S. Vincenzo de’ Paoli (1983) e S. Maria della Porta (1998).
Dall’Ottobre 2000 il nuovo Parroco mons. Salvatore Carriero, nonostante le difficoltà, affiancato nei primi anni da don Sebastiano Latino, dal diac. Fulvio Paliaga, attualmente da don Vincenzo Martella ed altri collaboratori, si è fortemente impegnato e continua a impegnarsi in una energica azione pastorale finalizzata a suscitare nei battezzati la responsabilità di testimoniare la fede in tutti gli ambienti, offrendo allo stesso tempo il proprio apporto alla crescita della comunità. Focalizzando l’azione pastorale soprattutto verso le famiglie.















