Visita Pastorale/San Sabino/Tra noi per conoscere e amare
LE PAROLE DEL PASTORE / “ITE, MISSIO EST”
“Ho visto questa bella realtà – ha detto il Padre – che è la vostra parrocchia, nelle espressioni che la qualificano, soprattutto la Parola, la Liturgia e la Carità. Infatti, i tre incontri della Lectio divina settimanali, tenuti da don Carlo, a cui si aggiungono le tre messe domenicali, indicano che c’è pane a sufficienza per nutrirsi della Parola di Dio. Al termine della celebrazione, il saluto liturgico “Ite, missa est” dovrebbe essere piuttosto “Ite, missio est”, per riscoprire la Pastorale con cui la Chiesa delle origini si è aperta al mondo, dopo la Pentecoste, e portare l’annuncio che è la nostra gioia agli altri. Noi non siamo dei privilegiati, ma partecipi dei beni divini e attraverso noi Cristo deve arrivare agli altri.”.
È, inoltre, necessario aiutare, con un fruttuoso dialogo tra generazioni, i giovani per sostenerli, proponendo loro esperienze significative e una testimonianza condivisa: “è bello il vostro gruppo di giovani che sono impegnati a dare una mano ai più piccoli”- ha affermato mons. D’Ambrosio – “La Parrocchia è il dono di grazia, il sacramento che loro poi portano lì dove vivono l’esperienza dell’incontro, del dialogo. Il prossimo sinodo dei giovani li vedrà protagonisti, stimolatori, suscitatori di domande”. Il Vescovo ha avuto parole di apprezzamento, tra l’altro, anche per gli organismi di partecipazione, il Consiglio per gli Affari Economici in attività per gestire le risorse, i problemi e il Consiglio Pastorale, in cui confluisce tutta la vita comunitaria, “quale pensatoio della parrocchia, dove tutte le iniziative partono e riconfluiscono”. E, come per i primi cristiani fu importante il contributo di diaconi, che affiancassero gli Apostoli per assolvere a problemi sorti collateralmente alla predicazione, così oggi è quanto mai necessario che i laici coadiuvino il parroco, in assenza di vicari, nel servizio e nell’evangelizzazione.
















