Visita Pastorale/Santa Rosa/Le gioie e le attese al cuore del Pastore
IL PARROCO/MOMENTI DI DIALOGO E DI CONFRONTO
Don Antonio, qual è l’impressione che il Vescovo ha avuto della Comunità Parrocchiale di “Santa Rosa”?
La Visita Pastorale di mons. Domenico D’Ambrosio, si è rivelata un vero e proprio tempo di grazia per chi ha potuto beneficiare del suo Ministero Pastorale.
Il Vescovo ha incontrato ansie e preoccupazioni, ma anche – e soprattutto – le gioie e le attese della gente conosciuta più da vicino grazie all’incontro avvenuto nei giorni scorsi, rimanendo peraltro molto contento di aver trovato una comunità viva, ricca di esperienze aggregative e che alterna quotidianamente corresponsabilità e partecipazione.
Quali sono stati gli incontri più significativi?
Inizialmente, il Vescovo ha incontrato i bambini dei due plessi facenti capo alla Scuola Elementare “Livio Tempesta” e i ragazzi della Scuola Media “Antonio Galateo”. È stato ricevuto con grande entusiasmo. Gli sono state rivolte domande che spaziavano dai temi riguardanti la sua persona, le sue abitudini e la sua attività giornaliera, fino a quelli generici, relativi al panorama contemporaneo. Dopodiché ha inteso salutare gli anziani del Centro Sociale e della casa di riposo dell’istituto “Oblate della Madonna del Rosario”, fornendo a tutti una parola di conforto, oltre che la benedizione del Signore. Nella mattinata di Sabato, invece, mons. D’Ambrosio si è recato presso le abitazioni degli ammalati presenti nel quartiere, pregando con essi e fornendo loro il sostegno del cibo eucaristico.
Inoltre, durante la veglia di preghiera allo Spirito Santo vissuta insieme a cresimandi e rispettivi genitori, lo stesso arcivescovo ha sottolineato l’importanza del sacramento, spronando i circa sessantacinque giovanissimi di primo superiore a continuare – dopo la cresima – il cammino di fede nei gruppi della parrocchia, affinché ciò divenga “sacramento dell’avvio” e non “dell’addio”.
Sono emersi degli spunti particolari durante l’Assemblea Parrocchiale?
Anche quello dell’assemblea parrocchiale è stato un bel momento di dialogo e confronto. Dopo il saluto del vice presidente del Consiglio Pastorale e la relazione da me illustrata, si sono susseguiti alcuni interventi e diverse domande poste dai fedeli laici, dai rappresentanti dei settori pastorali e dai membri di vari gruppi della parrocchia. Tra questi ne vanno segnalati due in particolare. Uno ha messo in evidenza il ruolo educativo all’interno della famiglia; un ruolo che oggigiorno sta creando non poca confusione, provocando disorientamento nei bambini. E sappiamo benissimo che i fanciulli abbisognano di distinguere i differenti compiti di padre e madre.
L’altro spunto interessante, avanzato dal Gruppo Giovani, poneva l’accento sul come doversi comportare sia dinanzi a persone che ripudiano Dio, sia nei confronti di coetanei dalla religione differente. La risposta del Vescovo è stata semplice: disporre sempre di un atteggiamento aperto al dialogo, che rispetti le opinioni altrui senza mai voler imporre nulla, bensì sapendosi incontrare – al di là delle differenze – in ciò che può unire.
Paolo Panico



















