Pubblicato in: Ven, Feb 7th, 2014

Vuoi fare il medico? Sappi che…

Vuoi fare il Medico? Sappi che ti sarà affidato il compito di curare le persone, i tuoi simili, ovverossia il “materiale” più prezioso che vi è sulla faccia della terra, unico ed irripetibile. Ogni ammalato ha una storia, un progetto, affetti e speranze, e la continuità di tutto ciò può essere affidata a te, può dipendere dalle tue decisioni. Stai attento! Non smettere di studiare ed aggiornarti, cerca di essere pigno­lo ed attento.

Sappi che non puoi lavorare guardando l’orologio. Andrai a casa quando avrai finito di fare ciò che dovevi fare, non quando sarà terminato il tuo turno. Sappi pure che, quando starai a casa e durante il tuo tempo libero, difficilmente dimentiche­rai l’ ammalato che ti è stato affidato , e sarai perseguitato dalla preoccupazione di aver fatto qualcosa di sbagliato o di aver dimenticato qualcosa che poteva essergli utile.

Vuoi fare il Medico? Avrai tante soddisfazioni, più numerose dei riconoscimenti che riceverai perché ti capiterà di salvare la vita a persone che mai sapranno che la loro vita è stata in pericolo ed è stata interamente nelle tue mani. Ma avrai anche delusioni, perché talora i tuoi sforzi, pur fatti con l’osservanza rigorosa delle regole della scienza ed il trasporto del cuore, non daranno l’esito sperato. Ed uno scoramen­to ti potrà assalire, ma non te lo puoi permet­tere, perché altri ammalati hanno bisogno di te e tu dovrai infondere speranza. Altrimenti, che Medico sei?

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Vuoi fare il Medico? Devi conoscere bene i profili della tua responsabilità professio­nale se vorrai stare alla larga da giudici ed avvocati, ma non devi assolutamente lavorare con questa preoccupazione; faresti male il medico; tu devi pensare solo a fare bene nell’ interesse di chi si è affidato a te.

Vuoi fare il Medico? Stai attento al significato della tua firma , stai attento a chi ti circonda e può metterti nei guai, a chi ti chiede cose che non puoi concedere: il mondo della salute muove interessi , economici e politici, che nulla hanno a che fare con la produzione della salute. Stattene alla larga.

Vuoi fare il Medico? Comportati con i “tuoi” ammalati come ti comporteresti con i tuoi familiari ammalati; tratta gli ammalati come tu vorresti essere trattato da un tuo collega, quando una malattia prima o poi ti colpirà. Perché tutti siamo nella stessa barca.

Vuoi fare il Medico? Ricordati sempre delle parole di San Giuseppe Moscati (1880- 1927): “Seguendo la Medicina, si assume la responsabilità di una sublime missione” perché “gli ammalati sono figure di Gesù Cristo”. 

Silvio Colonna

Associazione Medici Cattolici Italiani – Lecce

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