Vuoi fare il medico? Sappi che…
Vuoi fare il Medico? Sappi che ti sarà affidato il compito di curare le persone, i tuoi simili, ovverossia il “materiale” più prezioso che vi è sulla faccia della terra, unico ed irripetibile. Ogni ammalato ha una storia, un progetto, affetti e speranze, e la continuità di tutto ciò può essere affidata a te, può dipendere dalle tue decisioni. Stai attento! Non smettere di studiare ed aggiornarti, cerca di essere pignolo ed attento.
Sappi che non puoi lavorare guardando l’orologio. Andrai a casa quando avrai finito di fare ciò che dovevi fare, non quando sarà terminato il tuo turno. Sappi pure che, quando starai a casa e durante il tuo tempo libero, difficilmente dimenticherai l’ ammalato che ti è stato affidato , e sarai perseguitato dalla preoccupazione di aver fatto qualcosa di sbagliato o di aver dimenticato qualcosa che poteva essergli utile.
Vuoi fare il Medico? Avrai tante soddisfazioni, più numerose dei riconoscimenti che riceverai perché ti capiterà di salvare la vita a persone che mai sapranno che la loro vita è stata in pericolo ed è stata interamente nelle tue mani. Ma avrai anche delusioni, perché talora i tuoi sforzi, pur fatti con l’osservanza rigorosa delle regole della scienza ed il trasporto del cuore, non daranno l’esito sperato. Ed uno scoramento ti potrà assalire, ma non te lo puoi permettere, perché altri ammalati hanno bisogno di te e tu dovrai infondere speranza. Altrimenti, che Medico sei?
Vuoi fare il Medico? Devi conoscere bene i profili della tua responsabilità professionale se vorrai stare alla larga da giudici ed avvocati, ma non devi assolutamente lavorare con questa preoccupazione; faresti male il medico; tu devi pensare solo a fare bene nell’ interesse di chi si è affidato a te.
Vuoi fare il Medico? Stai attento al significato della tua firma , stai attento a chi ti circonda e può metterti nei guai, a chi ti chiede cose che non puoi concedere: il mondo della salute muove interessi , economici e politici, che nulla hanno a che fare con la produzione della salute. Stattene alla larga.
Vuoi fare il Medico? Comportati con i “tuoi” ammalati come ti comporteresti con i tuoi familiari ammalati; tratta gli ammalati come tu vorresti essere trattato da un tuo collega, quando una malattia prima o poi ti colpirà. Perché tutti siamo nella stessa barca.
Vuoi fare il Medico? Ricordati sempre delle parole di San Giuseppe Moscati (1880- 1927): “Seguendo la Medicina, si assume la responsabilità di una sublime missione” perché “gli ammalati sono figure di Gesù Cristo”.
Silvio Colonna
Associazione Medici Cattolici Italiani – Lecce
















